Dopo ”Lenin gli fa un baffo” detto da Pier Luigi Bersani, anche Matteo Renzi interviene su Grillo affermando che “è uno che ha cambiato idea tante volte”. Frasi dette a due giorni dalle primarie e riservate al leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo, reo di essere l’uomo solo al comando e di aver cambiato idea troppe volte durante la sua vita. Il segretario del Partito Democratico mette sotto la lente d’ingrandimento il meccanismo di scelta dei candidati del M5S da parte di Grillo, nel corso di un incontro in previsione delle primarie del centrosinistra, a Parma, città che dallo scorso maggio è guidata dal 5 Stelle Federico Pizzarotti.

Beppe Grillo è uno ”che ha cambiato idea tante volte”. Sono le parole di Matteo Renzi intervistato oggi pomeriggio dall’emittente umbra Radio Subasio. Il sindaco di Firenze nel suo tour per le primarie ha ricordato che “quando Grillo faceva anche il testimonial delle pubblicità delle multinazionali. Altri tempi. Ero un grande fan di Beppe Grillo – ha detto il sindaco di Firenze – e andavo a vedere i suoi spettacoli. Ricordo una volta che spaccò un computer dicendo che Internet avrebbe rovinato la vita dei cittadini. In realtà è stato poi molto intelligente perché ha utilizzato la Rete per diventare uno dei più influenti blogger italiani. Insomma – ha concluso Renzi – ha cambiato idea tante volte”.

Infine più cauto il leader di Sel e presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, che intervistato dall’Unità ha affermato: “Il Movimento 5 Stelle è una grande incognita, lo attraversano spinte molteplici. Vedremo cosa proporranno gli eletti di Grillo in Parlamento”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Perché non andrò a votare alle primarie del centrosinistra

prev
Articolo Successivo

Vini, regali e monasteri: le spese della Margherita nell’era Lusi

next