Il mondo FQ

Politica

Ultimo aggiornamento: 14:50 del 11 Ottobre 2012

Di Pietro: ‘Chiediamo le dimissioni di Grilli’. Ma sul caso Maruccio non risponde

Icona dei commenti Commenti

“Intende il governo invitare alle dimissioni il ministro dell’Economia Vittorio Grilli“. Lo ha chiesto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, durante una conferenza stampa a Montecitorio in cui è stata anticipata un’interrogazione formale al presidente del Consiglio, Mario Monti, per chiedere “se non intenda, nel rigoroso rispetto delle procedure giuridiche in tema di revoca e conferimento di incarichi pubblici e ferme restando le prerogative del Capo dello Stato, invitare alle dimissioni il ministro”. “E’ vero o non è vero – ha chiesto Di Pietro – che Grilli ha tentato di scavalcare i concorrenti per diventare governatore della Banca d’Italia rivolgendosi a Ponzellini? Sono veri i fatti che risultano dalle telefonate tra l’ex presidente Ior Gotti Tedeschi e l’Ad di Finmeccanica Giuseppe Orsi sulle presunte consulenze all’ex signora Grilli (Lisa Lowestein)? Il presidente del Consiglio ne era a conoscenza?”. La conferenza stampa di Di Pietro arriva il giorno dopo l’allargamento dello scandalo della Regione Lazio all’Italia dei Valori e al capogruppo Vincenzo Maruccio, accusato di essersi appropriato di 700 mila euro di fondi pubblici del partito. Sull’argomento Di Pietro si difende e rilancia: “Non ci abbiamo pensato due volte, abbiamo preteso e ottenuto immediatamente le dimissioni di Maruccio. Avevo dato un ultimatum di tre ore – afferma -, ma sono bastati venti minuti. Le istituzioni devono essere sempre governate da persone al di sopra di ogni sospetto”. Poi però il leader Idv si nega alle domande dei cronisti sull’indagine a carico proprio dell’ex capogruppo Idv Vincenzo Maruccio  di Tommaso Rodano

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione