I proletari manifestano, perbacco rivogliono la scena? Panico e sconcerto tra le fila dei compagni del Pd: ‘ma non li avevamo messi a tacere con i panini con la porchetta e due promesse?’. Fassina ‘aggredito’ durante la manifestazione degli operai dell’Alcoa, probabilmente anche gli operai hanno infiltrati i black block, questo non lo so, ce lo sapranno dire al Corriere o a Repubblica.

Fattostà che gli hanno urlato ‘bastardo, ci avete delusi’. Ma nel Pd hanno la risposta pronta: non è come dice Lerner, il Pd non è debole, anzi questa è la riprova che sono in campo. Il ragionamento è questo: se gli operai ci dicono bastardi e se la prendono con noi è perché noi siamo i soli interlocutori che hanno, quindi ciò dimostra che siamo gli unici che lottano per loro. Contorto ma ha una sua logica:  “se mi odia mi ama”, non è così che dice a se stesso il pretendente frustrato e mandato a quel paese?

Cosa sta accadendo? Arriva l’autunno e forse sarà caldo, forse abbiamo scritto e chiacchierato ma ora  arriverà chi conta davvero: non un deus ex machina  che miracolosamente risolverà i problemi ma un’entità che molti politici non hanno più visto dal vivo ( tranne oggi Fassina) : il famigerato popolo. Un popolo che sta male, frustrato, illuso da saltimbanchi e palafrenieri, un popolo che lavora respirando veleno, un popolo che sarebbe ora scendesse davvero in campo spazzando via polemichette e battuttutine da osteria che tengono impegnati per il tempo che basta a dimenticare tasse e ingiustizie. Un tempo nullo quello dell’oblio dai problemi. C’è chi non  torna nel suo loft o nelle sale dei bottoni dopo un comizio, quel qualcuno torna a lavorare sottopagato, respirando veleno. Come la mettiamo? Sarà un autunno caldo che sveglierà qualcuno dal sonno degli ingiusti.

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