La triste parabola di Mario Monti: da uomo col trolley osannato dalle folle a surfista alla democristiana, da Bin Loden al Bin Laden delle nostre speranze.
La magnifica impresa di un governo di professori bocconiani.

Cucù, cucù, SuperMario non c’è più

Era partito con quell’entusiasmo
che a un musulmano dà il viaggio alla Mecca,
ma suscita oggidì solo il sarcasmo
che suscita un tenor dopo una stecca.

Ma cosa ha fatto questo uomo-frana?
Napolitano che se l’è inventato
facendolo passar per toccasana
or dovrebbe illustrarci il risultato

sia della scelta che dei sacrifici
dei pensionati e dei lavoratori.
Dopo che ci ha spiegato i benefici
che dà un governo con i professori,

salgon le tasse, ahimé senza pietade,
a carico del povero sfigato,
non di colui che evadeva e evade,
pur lamentando d’esser tartassato.

In pensione si va sempre più tardi,
nessun lavoro ai giovani è concesso
e sol precari vedi ovunque guardi
per i quali il futuro è compromesso.

Grande invenzion son gli esodati ovvero
gente senza lavoro né pensione,
sessantacinquemila per Fornero,
per gli esperti più o men mezzo milione.

Quella della Gelmini è ancor la scuola
alla quale Profumo ha solo aggiunto
del premio al merito la vecchia fola,
mentre l’insegnamento è ormai defunto.

La stima universal per Mario Monti
sul tristo spread non ha avuto effetti
e sempre peggio vanno i nostri conti
pur se i nostri banchieri son perfetti.

Un gran successo è l’anticorruzione
alla qual ci hanno spinto gli europei,
Severino e A, B, C con un bidone
fino al diciotto han salvato i rei.

La nuova concussion? Altro successo,
vero favore ai noti delinquenti,
che di Bersani fa un povero fesso
e i legal del Berlusca fa contenti.

Con il gioco dell’oca bocconiano
siamo tornati alla casella zero
e per l’Italia è sempre più lontano
il riscatto e vicino il cimitero.

Giorgio Napolitano l’ha sbagliata:
non sempre un professor dà la salvezza
e ciò che parve una gran figata
ora sembra un po’ men di una schifezza.

Colui che fu il becchino dei partiti
alla fine si rivelò purtroppo
un democristo senza requisiti
che sa parlar l’inglese senza intoppo.

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