Il mondo FQ

Fratelli Musulmani: l’Imam Qaradawi e la sua giovane sposa

Icona dei commenti Commenti

Soltanto qualche settimana fa rimbalzava su tutti i media, suscitando indignazione, lo scandalo a luci rosse del deputato salafita egiziano, Ali Wanis, beccato da una pattuglia della polizia mentre faceva sesso con una ragazza di 19 anni, in una macchina ferma al ciglio dell’autostrada. Il deputato interpellato da vari giornali sull’accaduto ha negato le accuse, gridando al complotto.

Di tutto altro tono, ma ha suscitato “scalpore”, la notizia delle nuove nozze dello Sheyk Yusuf Al Qaradawi, uno degli uomini di fede più potenti nel mondo arabo-musulmano.
La notizia del matrimonio di Qardawi, 86 anni, con Aisha Mfnen, marocchina di ben 37 anni più giovane di lui, è arrivata ieri. La neo signora Qardawi lavorava come dipendente pubblico prima di conoscere, tramite amici in comune, lo Sheykh.

Il contratto matrimonio è stato firmato in Qatar un paio di giorni fa, dopo un primo incontro tra la coppia in Tunisia dove l’Imam ha fatto conoscenza con il fratello della sposa.

Qardawi non si è potuto recare in Marocco per incontrare la famiglia della sposa a causa dei suoi problemi di salute. Per lo Sheikh questo è già il terzo matrimonio, dopo due precedenti dai quali sono nati tre maschi e quattro femmine. Sheikh Qardawi, classe 1931, è diventato famoso al grande pubblico arabofono grazie alla trasmissione Shari’a wa Hayat “Shari’a e vita”.
E’  un personaggio controverso, secondo alcuni, a causa di alcune sue posizioni politiche. A marzo dell’anno scorso fu dichiarata “persona non gradita” dal governo francese che non permise la sua visita nel paese. Più volte i Fratelli Musulmani egiziani gli hanno offerto di diventare il loro leader, Qardawi ha sempre rifiutato rimanendo il leader spirituale del movimento.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione