Dopo la catastrofe del terremoto in Emilia Romagna , Antonio Di Pietro e molti altri hanno chiesto al presidente della Repubblica di annullare il ricevimento del primo giugno nei giardini del Quirinale e la parata militare del 2 giugno perché – ha detto Di Pietro – “è una follia sperperare tanti soldi: in un momento così difficile per il nostro Paese, colpito da una gravissima crisi economica e flagellato in queste ore dal terremoto, è opportuno utilizzare quei fondi per fini sociali e di solidarietà. Sarebbe il modo migliore per onorare la nostra Repubblica”. Ma il presidente Giorgio Napolitano ha risposto che non intende annullare nulla, e anzi “non possiamo soltanto piangerci addosso. Ne deduciamo che una popolazione terremotata con diciassette morti si salva solo con i ricevimenti e con le sfilate, o abbiamo capito male? Signor Presidente, per favore, ci illumini. E poi chieda scusa e cambi idea.
di Franca Rame, Jacopo e Dario Fo


Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

L’assemblea di Bankitalia. La diretta Twitter de ilfattoquotidiano.it

next
Articolo Successivo

La replica del deputato di Fli Aldo Di Biagio

next