Alcune delle notizie e delle decisioni degli ultimi giorni dovrebbero suscitare più applausi di quelli che hanno suscitato e danno ragione a chi, da posizioni ecologiste e di sinistra, ha criticato negli ultimi anni i paradigmi dominanti. E non mi riferisco solo alla lotta all’evasione fiscale, molto più credibile che in precedenza.

Prendiamo l’esercito e l’acquisto dei caccia F 35. Il governo ha annunciato un ridimensionamento notevole della pianta organica militare e del numero di Caccia che verranno acquistati. Si tenga conto, oltretutto, che si tratta di aerei prevalentemente italiani (Finmeccanica, Alenia) e che per questo motivo il programma di espansione era particolarmente appoggiato. Non sono un esperto, ma credo che quello deciso dal governo Monti sia il ridimensionamento più significativo varato in un così breve arco di tempo. Contemporaneamente c’è stato l’annuncio della intenzione di rivedere l’esenzione dall’ Ici-Imu dei beni ecclesiastici. Occhio a come la cosa si concretizzerà, perchè c’è il rischio di arrivare a tassare tutte le proprietà del Terzo Settore no profit, ma è comunque significativo, culturalmente, che il governo abbia aperto a una verifica su questo tema.

Il sovraffollamento delle carceri è stato affrontato promuovendo in Parlamento una legge che riduce la carcerazione, e che difficilmente un governo di centrosinistra avrebbe avuto la forza e la convinzione di promuovere. La più preziosa, a mio parere, delle decisioni virtuose è stata quella di non appoggiare la candidatura di Roma alle Olimpiadi. Certo, nelle motivazioni esplicite e nelle parole dette, Monti non ha contestato l’impianto cementificatore del progetto romano ( le associazioni ambientaliste erano già entrate nel merito, argomentando che si poteva benissimo fare un progetto più sobrio), anzi si è detto dispiaciuto di non poter dare la garanzia della copertura economica da parte del governo. Ma nella sostanza la decisione è fortissima perchè capovolge il dogma secondo il quale i Grandi Eventi sono un investimento di interesse generale. No, le Olimpiadi sono state tagliate come una spesa che non ci si può permettere in tempi di crisi. E’ un messaggio di portata internazionale. I Grandi Eventi sono un onore, e un onere, ma sono un affare solo per qualcuno, non per il bilancio pubblico.

Anche questa decisione sarebbe stata assai difficile – politicamente costosa – per un governo di centrosinistra. Sono meriti del Governo Monti o semplicemente della crisi, che costringe e costringerebbe chiunque a una maggiore ragionevolezza? A voi la sentenza.

(P.S : Sul lato della crisi ci sono poi altri dati interessanti: processi che avvengono, non decisioni. A parte un attimo di picco dovuto al gelo, sono in calo i consumi energetici ed elettrici. L’Italia si avvia a rispettare almeno gli obiettivi del Protocollo di Kyoto. La produzione dei rifiuti è in calo, come dovrebbe essere per rispetto dell’ambiente, non per costrizione economica. Diminuisce anche il traffico privato nelle grandi città. Ne parliamo alla prossima puntata.)

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