In amore e in guerra tutto è permesso e Microsoft, pur di spezzare il duopolio iPhone-Android, ha deciso di ricorrere alle “armi non convenzionali”. L’assalto arriva direttamente su Twitter a opera di Ben Rudolph, “evangelist” di Windows Phone. Come un imbonitore del XIX secolo, “BenThePCGuy” invita tutti gli utenti Android a denunciare le debolezze dei loro telefono, cinguettando la loro rabbia nei confronti del sistema Google attraverso l’hashtag #DROIDRAGE. Ai migliori tweet andranno in premio 20 telefonini Samsung Focus, equipaggiati ovviamente con Windows Phone.

L’aggressiva campagna di marketing è in realtà cominciata già qualche settimana fa al Consumer Electronic Show di Las Vegas, dove lo stesso Ben Rudolph ha affrontato faccia a faccia gli appassionati di smartphone per dimostrare la superiorità di Windows Phone. L’evangelist di Microsoft ha messo in palio 100 dollari con qualsiasi visitatore della fiera disposto a sfidarlo in una gara di velocità su smartphone. Obiettivo: scattare una foto e pubblicarla su Facebook nel minor tempo possibile. Per la cronaca, la personalissima sfida di Ben si è conclusa con 30 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio. Ora la testa di ponte di Windows Phone punta direttamente ai sistemi Android con DROIDRAGE, e sembra avere gioco facile.

Il sistema “aperto” sviluppato da Google, infatti, non sta vivendo un periodo particolarmente felice. Se i dati di vendita sono ancora buoni, le notizie sul fronte della sicurezza lo sono molto meno. Ogni giorno spuntano nuovi virus in grado di colpire gli smartphone Android e, fatto ancora più grave, buona parte di questi si nascondono all’interno di applicazioni pubblicate sul market ufficiale. Stando a quanto dichiarato da Symantec, Google ha dovuto rimuovere una decina di app che contenevano Android.Counterclank, un trojan in grado di sottrarre informazioni “sensibili” dal telefono su cui viene installato e controllarne a distanza il funzionamento. Continuando così, Android rischia di trovarsi appiccicata addosso l’etichetta di “sistema groviera”, esattamente com’è successo a Windows nel settore PC. Facile immaginare che dalle parti di Apple se la ridano di gusto.

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