Dopo dieci giorni di scontri in tutto l’Egitto e con Piazza Tahrir ancora occupata, inizia oggi un lungo processo elettorale che si concluderà solo a marzo con l’elezione del Parlamento. I favoriti sono gli islamisti del partito Giustizia e Libertà dei Fratelli Musulmani. Il Paese, sotto il controllo dei militari dalla caduta di Mubarak, vive un periodo di forte instabilità, caratterizzato dalla mancanza di sicurezza. Nonostante il clima di insicurezza che regna nel Paese, sin dall’apertura delle urne si sono formate lunghe code davanti ai seggi. Intanto nella piazza simbolo della rivoluzione di gennaio continua la protesta: in molti non si fidano dei militari e dell’alleanza che avrebbero stretto con i Fratelli Musulmani. di Cosimo Caridi

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