La cronaca recente ricorda diversi incidenti mortali dovuti all’esplosione di fuochi pirotecnici: nel febbraio scorso morì, a San Giovanni di Ceppaloni, Ruggero De Blasio, 32 anni, figlio di un cugino di Sandra Lonardo Mastella.

Nel 2008, a Castiglione in Teverina, in provincia di Viterbo, persero la vita due fratelli titolari della fabbrica e le rispettive mogli.

L’anno precedente, a causa dell’esplosione in un’altra fabbrica di fuochi artificiali a Gragnano, nel napoletano, le vittime furono tre e altre tre persone rimasero ferite. Quattro morti anche per lo scoppio di un’altra azienda a Terricciola, in provincia di Pisa, nel 2001.

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