Finita la festa, gabbato il santo… Sul numero di “Saturno” in edicola domani, venerdì 9 settembre, lo storico Emilio Gentile traccia un tragicomico bilancio di questo 2011, anno del centocinquantenario dell’Italia unita. Il 17 marzo (ma siamo sicuri che sia la data giusta?), giorno in cui gli italiani risposero con genuina emozione agli appelli del Capo dello Stato che incitava alla coesione nazionale, sembra lontano. Ai cori trionfalistici di stampa e intellettuali, che gridavano «Viva l’Italia», «L’Italia s’è desta», si è sovrapposta oggi un’altra voce, una icastica definizione dell’Italia: «Paese di merda». È davvero così?
Come la pensano i giovani scrittori? Com’è l’Italia contemporanea, descritta con piglio sociologico nei loro romanzi? È nata davvero una generazione di autori impegnati? Da Christian Frascella a Federica Manzon, ai meno conosciuti Pietro De Viola e Giusi Marchetta, i “debuttanti” della letteratura raccontano il proprio rapporto con il paese, la precarietà lavorativa e affettiva, dubbi e speranze, ma anche i complicati rapporti con i padri, la politica, la rivoluzione e i collettivi: i TQ risultano allergici a più d’uno…

E ancora, sul numero di “Saturno” in edicola domani, due pagine dedicate ai libri del futuro: quali titoli e autori popoleranno i nostri scaffali tra 100 anni? Gloria Origgi, Nicola Gardini, Diego Marani e Dino Baldi formulano pronostici di Fantaeditoria.

Infine, il cinema di Gianni Canova, saturnino a Venezia, la filosofia di Marco Filoni, il teatro di Camilla Tagliabue e, come sempre, le rubriche di Alessandro Bergonzoni e Michela Murgia.
Chi pungerà domani la vespa di Riccardo Chiaberge?

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