Ad Agrigento l’acqua è stata privatizzata da un pezzo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Bollette tra le più costose d’Italia e rifornimenti erogati con le turnazioni. I tetti della città sono ricoperti di vasche di plastica per l’accumulo di una risorsa che ormai vale oro. Per “tirare a campare”, gli abitanti si sono ingegnati collocando serbatoi sui balconi, nei sottotetti e addirittura scavando una voragine nella piazza principale a pochi passi dal Municipio. Molti cittadini si lamentano per le modalità di gestione dell’acqua, pagano la depurazione anche se non avviene, ma qualcuno non conosce nemmeno i quesiti del referendum. Di Antonio Condorelli

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