“Stavo lavorando in fabbrica, ero un ragazzino, quando è caduta la bomba atomica”. Dopo 66 anni e una vita segnata dal fungo atomico, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki spiegano le conseguenze delle radiazioni. Certo, le centrali nucleari non sono armi atomiche. Ma gli effetti, talvolta, possono essere identici. Per questo, su iniziativa dei Verdi, a Roma davanti al Pantheon, si è tenuto il presidio dal titolo “Si alla vita, no al nucleare”. “Sappiamo che le centrali nucleari non sono sicure”, ha ammonito uno dei sopravvissuti alla bomba atomica, “bisogna sviluppare eolico e solare”.
Servizio di David Perluigi, riprese e montaggio Paolo Dimalio

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Giappone, posti troppo cari in aereo. La protesta degli italiani

next
Articolo Successivo

Ospedali psichiatrici giudiziari, le immagini shock

next