“Stavo lavorando in fabbrica, ero un ragazzino, quando è caduta la bomba atomica”. Dopo 66 anni e una vita segnata dal fungo atomico, i sopravvissuti di Hiroshima e Nagasaki spiegano le conseguenze delle radiazioni. Certo, le centrali nucleari non sono armi atomiche. Ma gli effetti, talvolta, possono essere identici. Per questo, su iniziativa dei Verdi, a Roma davanti al Pantheon, si è tenuto il presidio dal titolo “Si alla vita, no al nucleare”. “Sappiamo che le centrali nucleari non sono sicure”, ha ammonito uno dei sopravvissuti alla bomba atomica, “bisogna sviluppare eolico e solare”.
Servizio di David Perluigi, riprese e montaggio Paolo Dimalio

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