Sabato 11 dicembre
– I Finiani confermano d’essere tutti uniti sulla sfiducia. Bene. Attendiamo sfiduciosi.
– Manifestazione PD. Bersani sale sul palco e si commuove per l’entusiasmo della folla: per così poco.
– Napolitano in visita a Vienna. Un piacevole diversivo: le palle di Mozart anziché quelle di Berlusconi.

Domenica 12 dicembre
– Fini avverte il Premier che, dal 15 dicembre, FLI sarà all’opposizione. “Allora anche noi!” gli ha fatto eco Bersani.
– Dieci anni fa la lobby Alemanno riempì di parenti e amici l’Agricoltura. Serviva concime.
– Berlusconi annuncia ai suoi per domani un discorso di alto profilo. Naturalmente, il profilo non sarà il suo.

Lunedì 13 dicembre

– Voto di fiducia incerto fino alla fine. Non sai mai quando ti arrivano, i bonifici.
– Alla Mussolini che lo interompeva Fassino dà di nuovo della “vajassa”. Alessandra ha reagito come: f.s. (dial.) Donna sguaiata e volgare incline al pettegolezzo e alla rissa.
– Berlusconi: “La notte porta consiglio”. Lui, come sempre, ci tromberà su.

Martedì 14 dicembre
– Al Senato fiducia scontata. Alla Camera, invece, Berlusconi l’ha dovuta pagare a prezzo pieno.
– Sudan. Donna frustata in strada. I poliziotti ridono. Soprattutto quelli col cappuccio e le manette.
– Wikileaks rivela: “Berlusconi usa il suo potere per favorire Mediaset!” Certo che non gli si può proprio tenere nascosto niente a questo Assange!

Mercoledì 15 dicembre
– La Polidori replica a Barbareschi di non aver niente a che fare con il CEPU. Ha preferito dare la fiducia a Berlusconi, per non saper leggere né scrivere.
– Berlusconi ora pensa ad un allargamento. Perché nell’allungamento, ormai, non ci spera più.
– Berlusconi dice di avere ancora molti posti liberi nel Governo. E comunque la Polidori e la Siliquini possono stare sulle sue ginocchia.

Giovedì 16 dicembre
– Berlusconi: “Unirò i moderati”. Nel senso che passerà a saldarli.
– Trovato il legame tra PdL e CEPU. Ma il Trota continua a negare.
– Vespa mostra il plastico di Montecitorio. Dalla ricostruzione sembra si sia trattato di un suicidio.

Venerdì 17 dicembre
– Berlusconi: “Altri otto sono con me”. Se si conta anche Biancaneve.
– Bagnasco benedice il voto di fiducia. Il Vangelo, infatti, dice che non si può servire Dio e Mammona, ma di Papino non ne parla.
– Calcio. Il Bologna a Zanetti, ma mancano le firme. “Serve niente?” Ha chiesto Napolitano.

Dal Fatto Quotidiano del 19 dicembre 2010

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

No dai, non smettere. Ancora un pochino

next
Articolo Successivo

La metamorfosi 5.
L’udienza di Stefano Disegni

next