Napolitano giorni fa ha detto alle forze politiche di concentrarsi sulla manovra. Berlusconi si è dichiarato d’accordo e ha detto ai suoi: “Basta litigare sulla legge Bavaglio. Cominciamo a litigare sui condoni”.

D’altronde questo Governo si sta occupando delle priorità del paese. In primis la nomina di Aldo Brancher a Ministro del Federalismo. Con questo nuovo dicastero, infatti, inizia il trasferimento dei poteri del Governo. Tanto per cominciare il legittimo impedimento è passato da Berlusconi a Brancher. Risolta anche la polemica con Bossi che ha  rivendicato: “Sono io il Ministro del federalismo!”. Al che Brancher ha subito risposto: “Ok, allora sarò il Ministro del decentramento. Con delega allo scappellamento a destra”.

Altri Ministri sono comunque in arrivo, nel Governo. Berlusconi ha intenzione di nominare Lunardi Ministro per i rapporti con la Santa Sede. Per accontentare la Lega sarà il primo Ministero ad essere spostato da Roma. Avrà sede in Vaticano. “Questo perchè qui non si paga l’affitto” ha detto Lunardi, mimetizzato tra le statue dei Santi, sopra il colonnato del Bernini. Scopo di questo dicastero sarà migliorare il rapporto tra la Chiesa e il Governo. Dopo il caso Boffo, infatti, il Governo ha perso molti collaboratori. A Tremonti non appare più la ex zia suora in sogno con i numeri del lotto. A Maroni non appare più Torquemada a suggerirgli l’organizzazione per il prossimo G8. A Feltri non appare più Don Camillo a passargli le informative sui comunisti pederasti.

Attraverso Lunardi si farà una revisione del Concordato. Ci sarà un nuovo articolo sugli immobili del Vaticano: “Lo Stato italiano può restaurare gli immobili della S. Sede ma non avvalendosi di Anemone“. Questo perchè la sede di Propaganda Fide è stata restaurata secondo lo stile “Maddalena G8”. Lo stile  prevede che l’opera non venga portata a termine. In compenso L’Aquila verrà donata al Vaticano. Nella speranza che, almeno in questo modo, lo Stato inizi a finanziare la ricostruzione.

Il Vaticano poi vuole aumentare gli affitti a tutti i politici presenti nelle case di Propaganda Fide. Per mantenere le sue opere di carità in Italia, infatti, la S. Sede ha cominciato a chiedere l’ 8 per mille in Asia e in Africa. Con spot che hanno per protagonisti Lunardi e Bertolaso.

Intanto nuovi allarmanti segnali arrivano dall’economia italiana. Ma Berlusconi ha espressamente escluso la bancarotta dello Stato: “Tranquilli. Non faremo ministri tutti gli indagati PDL”.

Da Il Misfatto del 27 giugno 2010

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