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La La Land, perché gridare al miracolo per questo film è imbarazzante: La La Lagna

Gira in rete, in queste ore, fabbricato dal regista Jon Tomlinson, un simpatico video che ci mostra come sarebbe stato La La Land se a dirigerlo fosse stato David Lynch. Simpatico, eh, da vedere. Ma David Lynch ha seriamente scritto il film definitivo sui temi affrontati in La La Land, e forse sarebbe più il caso di vedersi direttamente quello, o al limite rivederselo. Parlo ovviamente del must Mullholand Drive

Oscar 2017, la corsa per il miglior film: La La Land, Hell or High Water, Moonlight, Manchester by the sea, Fences, La battaglia di Hacksaw Ridge, Lion, Arrival e Hidden Figures

Per pura speculazione mettiamo in fila possibili contendenti, outsider e improbabili candidature per riempire le nomination del premio più ambito, anche se l'idea è che il film di Damien Chazelle si porterà a casa la statuetta

Oscar 2017, la sfida per il miglior regista: Chazelle con La La Land è il favorito. Gli sfidanti: Lonergan, Jenkins, Villeneuve e Gibson

Le quote del 32enne viaggiano su 1/10, ovvero la quasi certezza matematica di vincere la statuetta per la regia. Il cineasta nativo nella regione del New England ha già vinto tutto il vincibile

Oscar 2017, ecco su chi scommettono i bookmaker internazionali: i film, gli attori e le coppie

L’attesa italiana non riguarda solo Fuocoammare: oltre alla pellicola di Gianfranco Rosi, nella cinquina per il Miglior documentario, ci sono altri italiani che puntano alla statuetta. I truccatori Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregoriani, che sono stati nominati per il make up di Suicide Squad

Film in uscita al cinema, cosa vedere (e non) nel fine settimana del 24 febbraio

Jackie di Pablo Larrain, LA MARCIA DEI PINGUINI – IL RICHIAMO di Luc Jacquet, FENCES di Denzel Washington, THE GREAT WALL di Zhang Yimou, T2 TRAINSPOTTING di Danny Boyle e BEATA IGNORANZA di Massimiliano Bruno: anticipazioni e recensioni

Oscar 2017, la corsa per la miglior attrice non protagonista: Nicole Kidman, Michelle Williams, Naomie Harris, Octavia Spencer e Viola Davis

Se dovessimo così puntare sul nome vincente in questa categoria spesso relegata ai margini della cerimonia, come fosse un bonbon regalato a qualche presenza simbolica, ma che vede nella sua storia alcuni exploit intepretativi non da poco, dalla Hattie MacDaniel di Via col vento nel 1939, alla decenne Tatum O’Neil Oscar per Paper Moon nel 1974, fino alle recenti vincitrici ovvero le meritevoli Alicia Vikander per The Danish Girl nel 2015 e Patricia Arquette nel 2015 per Boyhood, diremmo Viola Davis senza se e senza ma

T2 Trainspotting, le dieci cose da sapere del primo capitolo per godersi al meglio il secondo

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