Blog | di Silvia Ferrara
10 agosto 2011
Scrivo da Hackney, dove ieri sera, dopo l’ondata di sirene e elicotteri di due giorni fa, che rimbombavano surreali all’unisono sia dalla strada che dalla televisione, si respirava aria di calma apparente, ricoperta dal silenzio bizzarro delle vie e immersa nei battenti sbarrati e nelle barricate di negozi e supermercati. Un coprifuoco... Leggi il resto >
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Blog | di Silvia Ferrara
18 ottobre 2010
Rivoluzioni in atto al sistema del finanziamento delle università britanniche e il mondo accademico è in subbuglio. Ma non tutti hanno diritto di lamentarsi. Leggi il resto >
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Blog | di Silvia Ferrara
13 agosto 2010
‘Chi cammina dimentica/ E chi si ferma sogna’. Così conclude Garcia Lorca nella poesia ‘La corrente’. Pensare alle contingenze della politica italiana di queste settimane estive fa venire voglia di dimenticare e scappare via (altro che camminare!). E pensare a chi va e chi rimane, a chi vuol dimenticare, a chi sogna e magari può solo... Leggi il resto >
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Blog | di Silvia Ferrara
20 luglio 2010
La ricerca e le torri d’avorio
Al sito DAVINCI, acronimo vagamente artefatto per Database Accessibile Via Internet dei ricercatori italiani Non residenti in Italia presso Centri universitari, laboratori industriali e organizzazioni Internazionali: risulta che all’estero risiedono 2055 ricercatori italiani. Sospetto che ce ne siano molti di più e sarebbe utile, anche solo per... Leggi il resto >
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Blog | di Silvia Ferrara
14 luglio 2010
Nel 2008 il governo laburista aveva proposto di modificare il (già controverso e oneroso) sistema di valutazione qualitativa della ricerca nelle università (Research Assessment Exercise) con un modello rivisitato e corretto. Lo scopo del sistema originale è di stabilire graduatorie tra dipartimenti sulla base dell’output dei ricercatori ed... Leggi il resto >
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Blog | di Silvia Ferrara
10 luglio 2010
How do you spell ‘meritocracy’?
Mi sento dire che nelle università britanniche vige la meritocrazia. Me lo sento dire da quindici anni. E me lo sento dire soprattutto quando vado in Italia. Mi sono chiesta se qui in UK non se ne parli perché è un valore da dare per scontato, o perché la politically correctness britannica non si abbassa a sporcarsi le mani con l’idea di... Leggi il resto >
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