“La pietà è per tutti, ma non va confusa con il giudizio sul valore delle scelte compiute da ciascuno. Non ritengo quindi che una corona debba essere deposta al Campo 10“, del Cimitero Maggiore di Milano. Così Giuseppe Sala mette a tacere le polemiche sull’idea dall’assessore alla Sicurezza del comune milanese, Carmela Rozza, di deporre corone di fiori sia sulle tombe dei partigiani che dei caduti della Repubblica di Salò, in occasione della prossima festa dei morti.

Omaggiare combattenti e repubblichini come atto di pietas umana e “pacificazione”: due giorni fa Rozza aveva avanzato la proposta alla giunta meneghina, mentre il sindaco era fuori dall’Italia. L’idea aveva irritato l’Anpi e l’associazione degli ex deportati che l’aveva definita “offensiva”. Non si possono mettere sullo stesso piano chi ha combattuto per la Liberazione d’Italia e chi si è schierato dalla parte dei nazisti, è il ragionamento dei partigiani. “Torno dalla missione sudamericana a Lima – scrive il primo cittadino su Facebook – e leggo della polemica riaccesa sulla questione delle corone per il 2 novembre“.

Dalla pagina social Beppe Sala è comprensivo rispetto alle “diverse sensibilità, sia politiche che personali”, ma non vede “nessun buon motivo per cambiare idea rispetto alla riflessione” di un anno fa. Già nel novembre 2016, infatti, a proposito di una corona di fiori firmata dal Comune e posta accanto all’altarino dedicato ai caduti della Rsi, il sindaco aveva detto “mai più”, affermando tra l’altro, che c’era bisogno di “un aggiornamento dell’elenco di questi luoghi”.

La posizione ferma di Sala sulla questione aperta dall’idea del suo assessore, duramente criticata anche dall’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, è l’ennesimo punto fermo messo da quando è sindaco sulle questioni legate all’estrema destra. Proprio il Campo X aveva acceso la polemica tra il primo cittadino e Forza Nuova, iniziata lo scorso gennaio. Lo scorso agosto Sala – che da fine luglio, in alcune occasioni, viene scortato dopo l’irruzione di Casa Pound in consiglio comunale – si era schierato con l’Anpi contro l’archiviazione dell’indagine per apologia di fascismo dopo il saluto romano dei militanti di estrema destra nella stessa area del cimitero Maggiore in occasione della commemorazione di Sergio Ramelli, pochi giorni dopo il ‘no’ imposto dalle autorità alla manifestazione nel giorno della Liberazione.

Il sindaco nel post in risposta alla proposta di Carmela Rozza ricorda che “all’ingresso del cimitero di Musocco l’amministrazione depone già una corona a suffragio di tutti i defunti”. Dunque non si rende necessario l’omaggio al Campo X, quello che ospita i gerarchi fascisti e i caduti della Repubblica di Salò. “Come tutte le prese di posizione non ambigue, certamente anche la mia susciterà polemiche”. Ma su un tema simile “certamente” è “meglio non essere ambigui“, la conclusione.