Si cerca senza sosta Maelys de Araujo, la bambina di 9 anni scomparsa domenica 27 agosto durante una festa di matrimonio a Pont-de-Beauvoisin, nel dipartimento dell’Isère, nel sud della Francia. Gli uomini della Gendarmerie Nationale stanno perlustrando “palmo a palmo” la zona boschiva intorno al paese, ma finora della bambina non c’è traccia. Ancora non è chiaro se si tratti di un vero e proprio rapimento o di un incidente. “Nessuna pista accidentale o criminale è esclusa”, ha dichiarato il procuratore di Bourgoin-Jallie. Questa mattina “le ricerche sono ricominciate verso le 7:45”, ha fatto sapere la gendarmeria. Nella zona dove è scomparsa la piccola sono impegnati circa 150 agenti.

La bimba è stata rintracciata l’ultima volta nel grande parcheggio del locale di Pont-de-Beauvoisin, dove si festeggiavano le nozze, e dove i cani poliziotto l’hanno individuata durante le ricerche. I cani addestrati hanno cominciato a guaire proprio nella zona antistante il locale, smettendo subito dopo. I poliziotti sono quindi propensi a credere che la piccola Maeylis sia stata proprio lì, vicino alle auto in sosta. Ma nessuno può dimostrare che sia stata portata via da un’auto. La piccola è stata vista l’ultima volta intorno alle 3 del mattino, mentre era in una stanza in cui erano stati sistemati i bambini a dormire. Maelys era vestita completamente di bianco. Quando la madre si è resa conto che la piccola non era più con gli altri, ha dato l’allarme. Il dj della festa ha lanciato il primo annuncio dal microfono, interrompendo le danze.

Da quel momento sono scattate le ricerche ovunque, dai boschi circostanti alle condutture delle fogne. Gli uomini rana hanno perlustrato invano il fondo di tutti gli stagni della zona. Il piccolo comune – sul cui cartello stradale campeggia la foto della bambina con gli abiti che aveva alla festa – è stato passato al setaccio. Sono stati interrogati, uno per uno, tutti i 180 invitati. Ma non è emerso nulla da loro né dalle perquisizioni che secondo i media sarebbero state effettuate anche nella casa e nell’auto del gestore del locale. L’uomo, di una cinquantina d’anni, non è in stato di fermo. Le indagini poi sono state estese anche ai partecipanti di altre due feste che, nella notte tra sabato e domenica, si stavano svolgendo vicino al ricevimento nuziale.