I tedeschi? “Sono cattivi, molto cattivi“. Sono queste la parole utilizzate dal presidente americano, Donald Trump, al summit di Bruxelles con i vertici dell’Unione Europea. Almeno secondo la versione online del periodico tedesco Der Spiegel, che ha riportato il virgolettato del numero uno della Casa Bianca. “Guardate quanti milioni di auto vendono negli Usa: spaventoso. Questo lo fermeremo”, avrebbe detto sempre Trump, riferendosi sempre alla Germania e al surplus commerciale tedesco.

Parole che nel giorno del G7 di Taormina hanno procurato qualche imbarazzo. “Non voglio entrare a fare parte di questa nuova cultura politica di leaks permanente… la mia impressione è che oggi la diplomazia ha bisogno di professional plummers (letteralmente, idraulici professionisti, cioè qualcuno che faccia scorrere tutto, ndr) piuttosto che di diplomatici indiscreti“, è stato il commento del presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk . “Il rapporto con gli Usa non cambia anche se qualche volta ci sono cose che possono sorprenderci“, ha detto, invece, il portavoce del ministro degli Esteri tedesco, Martin Schaefer. “Ol surplus commerciale della Germania non è né buono né cattivo, è il risultato dell’interazione tra domanda e offerta sui mercati globali”, è il commento rilasciato da un portavoce del governo.

A difendere Trump è arrivato a sorpresa Jean-Claude Juncker. Il presidente della Commissione europea ha smentito che il leader americano abbia avuto un atteggiamento aggressivo nei confronti della Germania . “Non ha detto che i tedeschi si comportano male – ha detto, parlando di un errore di traduzione – Non è stato affatto aggressivo e comunque noi abbiamo preso le difese dei tedeschi”. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere economico della Casa Bianca, Gary Cohn: “Trump ha detto che sono molto cattivi sul commercio, ma lui non ha un problema con la Germania. Ha detto che suo padre era tedesco e che lui non ha un problema con la Germania, ma un problema con la politica commerciale tedesca”.