“Ho ricevuto un’altra brutta lettera di minacce (che ho ovviamente girato subito alle autorità competenti). Ci sono brutti richiami al prestare attenzione a quando esco di casa e, ovviamente, ci sono riferimenti al tema dell’immigrazione e alla manifestazione del 20 di maggio”. Così sul suo profilo Facebook l’assessore alle Politiche sociali di Milano Pierfrancesco Majorino.

Le minacce ricevute farebbero riferimento alla sua proposta di organizzare una marcia in favore dell’accoglienza dei migranti, sul modello di quella realizzata a Barcellona il 19 febbraio scorso. “Da oggi ho un motivo in più per contribuire a organizzare quella che sarà, ne sono certo, una marcia antirazzista popolare, festosa, colorata – ha aggiunto il politico nato a Milano, arrivato terzo alle primarie del centrosinistra in vista delle elezioni comunali dietro Beppe Sala (che poi è divenuto sindaco, ndr) e Francesca Balzani – Il contrario del messaggio di chi alimenta le paure e semina l’odio”. Il primo cittadino del capoluogo meneghino ha scritto su Facebook che “Milano non farà mezzo passo indietro nell’accoglienza di chi fugge da guerra, fame e povertà”.

In sostegno dell’assessore alle Politiche sociali è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che il 23 febbraio si è candidato alla segreteria del Pd. Orlando ha telefonato a Majorino per “esprimergli vicinanza e solidarietà“, in seguito alla lettera di minacce ricevuta per il corteo in difesa dei migranti. Orlando lo ha esortato ad “andare avanti” nella sua iniziativa. “Abbassare la guardia di fronte a questo clima di odio sarebbe pericoloso – ha denunciato il segretario metropolitano del Pd, Pietro Bussolati – Continuiamo a contrapporre azioni concrete di accoglienza e integrazione, a chi predica forme di intolleranza e razzismo“. In difesa di Majorino anche diversi avversari politici come, tra gli altri,  Viviana Beccalossi, assessore all’Urbanistica, Territorio e Difesa del suolo della Regione Lombardia e responsabile milanese di Fratelli d’Italia.”Lo tsunami dell’anti-politica è sempre più dilagante e preoccupante e anche chi si dedica a questa attività con onestà e passione finisce nel mirino degli imbecilli”.