Donald Trump ha scelto il generale H.R. McMaster come national security advisor (Consigliere per la sicurezza nazionale), al posto del dimissionario Michael Flynn. Lo ha annunciato lo stesso presidente degli Stati Uniti da Mar-a-Lago, in Florida. “È un uomo di grandissimo talento e di grandissima esperienza“, ha detto Trump di McMaster, mentre ha indicato Keith Kellogg, sostituto di Flynn ad interim, come chief of staff del Consiglio di Sicurezza Nazionale. Flynn era stato costretto a lasciare per aver mentito sui rapporti intrattenuti con la l’ambasciatore russo negli Stati Uniti Sergey Kislyak mentre Barack Obama era ancora in carica.

Oltre ad aver servito a Kabul, in Afghanistan, il generale McMaster, 55 anni, è noto per i suoi ruoli nella Guerra del Golfo e nelle operazioni Iraqi Freedom ed Enduring Freedom. La sua scelta prosegue sulla linea del presidente Usa, che ha deciso di circondarsi di ufficiali militari di alto grado, fa notare il New York Times. Già Flynn era un generale in pensione, come il Segretario alla Difesa Jim Mattis.

McMaster è visto come una della personalità più autorevoli all’interno dell’esercito, scrive sempre il quotidiano newyorkese. Si era fatto un nome innanzitutto per le pesanti critiche al comportamento tenuto durante la guerra del Vietnam dal Joint Chiefs of Staff (l’organo che riunisce i capi di stato maggiore di ciascun ramo delle forze armate statunitensi). Poi per la disapprovazione del modo in cui il presidente George W. Bush ha condotto la guerra in Iraq. Da comandante si è guadagnato ammirazioni grazie alla dimostrazione di come una differente strategia anti-terrorismo potesse sconfiggere i ribelli in Iraq, fornendo le basi per il cambiamento di approccio adottato poi dal generale David H. Petraeus. Una mossa che, spiega il Nyt, spostò l’inerzia di in una guerra che gli Stati Uniti erano a un passo dal perdere.