Ron parteciperà al Festival di Sanremo 2017 e lo farà “anche per sostenere la ricerca sulla Sla“, una grave patologia neurodegenerativa incurabile. Rosalino Cellamare fra pochi giorni sarà per la settima volta, la prima fu nel 1970, uno dei cantanti della kermesse al Teatro Ariston. E’ ormai un veterano del contest musicale, che ha anche vinto con “Vorrei incontrarti fra cent’anni”, ma non perde l’entusiasmo nei confronti della gara condotta quest’anno dall’inedita “coppia” Carlo Conti e Maria De Filippi.

Rispetto alle precedenti sei partecipazioni, questa volta, oltre alla passione per la musica c’è qualcosa di più. Lo ha raccontato lo stesso cantante, presentando l’edizione speciale dell’album “La forza di dire sì che uscirà venerdì 10 febbraio e che conterrà due inediti: “L’ottava meraviglia“, prevista in scaletta a Sanremo, e “Ai confini del mondo“. Uno dei motivi per cui Ron non è riuscito a dire di no al Festival è il suo impegno nella lotta alla Sclerosi laterale amiotrofica: “Io ho una responsabilità enorme verso i malati di Sla, non posso tornare da loro con poco guadagno. E non mi vergogno ad ammettere che il disco non ha venduto moltissimo. La canzone che porterò al Festival esisteva già e il mio manager mi ha proposto Sanremo. Ho pensato che non c’era un posto migliore per fare da vetrina e sostenere l’Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, ndr)”. La Sla, nota in tutto il mondo anche grazie alla campagna mediatica Ice bucket challenge divenuta virale sui social, è una delle patologie genetiche neuromuscolari più gravi.

Nell’ambito dello stesso progetto di raccolta fondi, il 6 marzo Ron terrà un concerto benefico al Teatro Arcimboldi di Milano: con lui sul palco artisti del calibro di Luca Barbarossa, Loredana Bertè, Luca Carboni, Elodie, Giusy Ferreri, Nek, La Scelta, Francesco Renga e Syria. Fra gli altri, anche Annalisa, che con Ron sarà già a Sanremo nella serata delle cover per cantare “Insieme a te non ci sto più“. Un progetto per supportare la ricerca e per cercare di sconfiggere la malattia, partendo dal presupposto che bisogna lottare: “Non credo nell’eutanasia. Abbiamo gli elementi e le persone per accompagnare un malato fino alla fine del suo percorso in modo dignitoso e senza sofferenza. Non sosterrei una proposta a favore dell’eutanasia. E i malati con cui ho a che fare sono persone che vogliono lottare”.

Non è la prima volta che un cantante decide di sostenere l’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, che ha espresso “grande soddisfazione per l’intervento solidale di Ron. Dal 2004 il cantante è il testimonial ufficiale della nostra associazione ed è protagonista di campagne pubblicitarie televisive e radiofoniche per sostenerci”. Già nel 2016, infatti, anche Ray Wilson (ex Genesis) aveva partecipato alla raccolta fondi per la Giornata mondiale contro la Sla, tenutasi il 21 giugno, organizzando un concerto il cui ricavato è stato destinato al Centro clinico Nemo di Milano, una struttura di cura e presa in carico globale dei pazienti.