“Oggi, per quanto ne sappiamo, le versioni principali non includono l’attacco terroristico, quindi si suppone che la causa dello schianto potrebbe essere sia un guasto tecnico che un errore del pilota“. Il ministro dei Trasporti russo, Maxim Sokolov, supportato dai servizi di intelligence per i quali “non ci sono segni di un attacco terroristico”, ha così riferito alla stampa i primi esiti del lavoro della commissione che indaga sul disastro aereo che ha colpito il Paese il giorno di Natale, quando un velivolo militare russo è precipitato nel Mar Nero con 92 persone a bordo. Tutti morti i passeggeri, tra i quali i componenti del Coro dell’Armata Rossa. L’aereo, un Tupolev 154 del ministero della Difesa in viaggio verso la Siria dove il coro avrebbe dovuto tenere un concerto nella base russa di Latakia per le truppe dislocate nel paese, si è schiantato all’alba del 25 dicembre, due minuto dopo il decollo da Sochi.

“Le cause dell’incidente saranno stabilite dagli investigatori e dalla commissione tecnica del ministero della Difesa russo“, ha sottolineato Sokolov all’indomani dell’incidente, mentre le squadre di soccorso – circa 3mila soccorritori con elicotteri, droni e imbarcazioni – stanno continuando la ricerca dei corpi delle vittime e della scatola nera. A poche ore dall’incidente lo stesso Sokolov aveva detto che “è prematuro fare qualsiasi speculazione al momento” aggiungendo che gli investigatori “stanno valutando tutte le piste, inclusa quella terroristica”. In precedenza il capo del commissione Difesa del Senato russo, Viktor Ozerov, aveva escluso “totalmente la tesi dell’attentato”, mentre Vladimir Putin ha promesso “un’inchiesta approfondita sulle cause del disastro” e ha proclamato per oggi, 26 dicembre, il lutto nazionale. Il presidente siriano Bashar al Assad ha inviato un messaggio di condoglianze al leader del Cremlino esprimendo “profondo dolore e tristezza”.

I rottami del Tupolev sono sparsi in un’area di 1,5 km lungo la costa, alla profondità di circa 50-100 metri. La lista delle vittime include 8 membri dell’equipaggio, 8 militari, due civili, un membro di un’organizzazione umanitaria internazionale, 9 giornalisti e i 64 membri del Coro dell’Armata Rossa. Fondato nel 1928, è conosciuto in tutto il mondo. Nel 2004 si esibì in Vaticano per i 26 anni del pontificato di Giovanni Paolo II e nel 2013 accompagnò Toto Cutugno al Festival di Sanremo. Il cantante italiano era stato invitato a partecipare al concerto in Siria, ma ha rinunciato per un altro impegno. A bordo c’era anche Yelizaveta Glinka, in Russia nota con il soprannome di Dottor Liza per il suo impegno umanitario nell’est dell’Ucraina e in Siria. La sua fondazione Spravedlivaya Pomoshch (Just Help) ha fatto sapere che si trovava sul volo militare per portare un carico di medicine in un ospedale siriano.