Il tasso di disoccupazione a settembre è salito all’11,7%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, tornando ai livelli di febbraio. Ma rispetto ad agosto è salita di altrettanto anche l’occupazione. E’ l’effetto di una crescita delle persone che cercano attivamente lavoro, uscendo così dalle fila degli inattivi. E’ quello che emerge dalla stima provvisoria pubblicata giovedì dall’Istat. Scende poi di 1,2 punti, al 37,1%, il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi.

A settembre i senza lavoro sono aumentati del 2%, pari a +60mila, dopo il calo registrato a luglio (-1,1%) e agosto (-0,1%). Il numero delle persone in cerca di lavoro si riporta così sopra i 3 milioni, in rialzo anche su base annua (+3,4%, pari a un incremento di 98mila unità). Nello stesso mese la stima degli occupati è cresciuta rispetto ad agosto dello 0,2%, pari a +45mila unità, “recuperando il calo registrato nel mese di luglio”. Anche in questo caso il dato è in crescita anche su base annua, con un rialzo di 265mila unità (+1,2%).

Per quanto riguarda il tasso di occupazione, a settembre è tornato ai livelli di giugno del 2009, salendo al 57,5%, in crescita di 0,1 punti su base mensile. All’aumento ha contribuito in modo particolare l’occupazione femminile, che nel mese ha raggiunto il suo massimo storico, pari al 48,2%: il livello più alto da quando sono partire le serie (1977). In miglioramento anche il tasso relativo agli uomini, che si riporta ai valori di fine 2011, il 66,9%.

L’Istat spiega che “la maggiore partecipazione al mercato del lavoro nel mese di settembre, in termini sia di occupati sia di persone in cerca di lavoro, si associa alla diminuzione della stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,9%, pari a -127mila)”. L’istituto di statistica registra un crollo nel loro numero su base annua (-508mila). Il tasso di inattività scende al 34,8%, il minimo storico (dal 1977, ovvero data d’inizio delle serie). Questo calo spiega la contemporanea crescita sia degli occupati sia del tasso di disoccupazione. A settembre l’aumento dell’occupazione “si concentra” tra i lavoratori indipendenti (+56mila), a fronte di un calo dei dipendenti a termine (-10mila) e a una sostanziale stabilità dei permanenti, a cui invece si deve la crescita dell’occupazione su base annua che è salita di 264mila unità.