Il Premio Galeno 2016, considerato come il Nobel in campo farmaceutico, è stato assegnato ad un trattamento italiano a base di cellule staminali in grado di restituire la vista ai pazienti con gravi ustioni alla cornea. Si tratta di Holoclar, primo trattamento di questo tipo che può essere commercializzato nell’Unione europea. A vincere il riconoscimento sia in Gran Bretagna che in Olanda è il prodotto medico-scientifico realizzato da Holostem Terapie Avanzate, spin-off nato nel 2008 presso l’Università di Modena, con la collaborazione di Chiesi Farmaceutici. Lo ha reso noto il Premio Galeno Italia, che gli aveva dedicato una menzione speciale nell’ambito della premiazione 2015.

Il trattamento consiste in un tessuto di cellule autologhe (adulte endogene) della cornea prelevate dallo stesso paziente e coltivate in laboratorio; viene trapiantato nell’occhio dopo rimozione dell’epitelio (lo strato più superficiale) corneale danneggiato. E’ indicato in pazienti adulti affetti da deficit di cellule staminali limbari da moderato a grave. Una condizione oculare rara che porta alla cecità. Il primo riconoscimento è stato consegnato il 21 settembre, nel corso di una solenne cerimonia a Londra nel palazzo di Westminster, dove il Professor Sir Michael Rawlins, già presidente della Royal Society of Medicine, ha annunciato la vittoria della ricerca italiana nella categoria Prodotti Orfani (medicinali utilizzati nelle malattie rare). Il secondo è stato attribuito dalla giuria olandese del Galeno, presieduta dal Professor Jan Danser dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam, che ha assegnato a Holoclar il Premio Galeno riservato ai farmaci.

Holoclar è prodotto presso il Centro di Medicina Rigenerativa Stefano Ferrari (CMR) dell’ateneo emiliano. “Esprimiamo apprezzamento – si legge nella relazione del Professor Danser – per il fatto che il trattamento nasca da un parternariato pubblico-privato, che rappresenta un’applicazione concreta della medicina personalizzata e che sia la prima terapia a base di cellule staminali immessa sul mercato europeo”.