Il maltempo non dà tregua all’Europa continentale. Dopo quattro giorni di diluvio e inondazioni, la Germania conta nove morti, la Francia due. La zona maggiormente colpita è la Baviera, dove tre persone hanno perso la vita dopo essere rimaste intrappolate nella loro abitazione. Un’altra è invece stata trovata morta vicino ad un torrente. Stamani è stato identificata una quinta vittima. Si tratta di un uomo di 75 anni, il cui cadavere è stato recuperato sempre a Simbach am Inn. La Francia conta invece due vittime: è morta una donna di 86 anni ritrovata nella sua abitazione sommersa dall’acqua a Souppes-sur-Loing, nel centro del Paese, dove alcune aree sono state colpite dalle peggiori inondazioni registrate negli ultimi 100 anni. Le inondazioni hanno causato una seconda vittima nel dipartimento francese della Seine-et-Marne, a Evry-Grégy-Sur-Yerre , dove un uomo a cavallo è stato portato via dall’acqua.
Ma sono decine le città in emergenza, con le squadre di soccorso al lavoro per portare in salvo in elicottero le persone rimaste bloccate.

Video di Giulia Zaccariello

Il due di giugno il presidente Francois Hollande ha annunciato che nel prossimo Consiglio dei ministri verrà riconosciuto lo stato di catastrofe naturale per le zone “più colpite” dalle inondazioni di questi giorni. I fenomeni “molto gravi” legati al maltempo che stanno colpendo la Francia (ed altri Paesi europei come Belgio e Germania) “dimostrano la necessità di lottare contro il riscaldamento climatico (…) su scala mondiale”, ha detto nella dichiarazione stampa congiunta a Parigi con la presidente cilena Michelle Bachelet.

Come il Musée d’Orsay, anche al museo del Louvre è scattato il piano di allerta contro il rischio di inondazioni a causa della piena della Senna. Di conseguenza, il grande museo parigino domani resta chiuso per “procedere in modo preventivo, ad evacuare le opere situate in zona inondabile”. È quanto si legge in una e-mail interna vista da Reuters. Fonti del Louvre tengono a precisare che l’acqua non è in alcun modo penetrata all’interno. Il più grande museo del mondo verrà chiuso il 3 giugno a titolo preventivo, per mettere al sicuro le riserve “ai piani superiori”. A Parigi chiude anche la metropolitana, dal momento che il livello dell’acqua della Senna continua ad aumentare e ha superato i cinque metri. L’amministrazione comunale ha emesso un’allerta arancione per gli arrondissement centrali. Chiusi fino a nuovo ordine anche i tanti ristoranti, locali, discoteche sui Lungosenna, come anche i barconi aperti al pubblico. Secondo gli esperti, la piena della Senna crescerà domani fino a 5,90 metri, un livello comunque inferiore agli 8,62 metri del 1910, quando il fiume esondò nella grande piena del secolo.

Su Twitter la compagnia ferroviaria Sncf ha fatto sapere che la linea suburbana RER C della metropolitana chiuderà alle 16. “E’ molto probabile che dovremmo chiudere anche il Louvre e chiedere l’aiuto di volontari nel pomeriggio”, ha annunciato il direttore del museo Jean-Luc Martinez.

Migliaia di persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni nel nord della Francia a causa delle violente inondazioni dovute alle piogge. Tremila persone sono state evacuate a Nemours, nella regione di Seine-et-Marne, ad est di Parigi, altre 5mila nel dipartimento di Essone, a sud della capitale, tra le quali 2mila nel sobborgo di Longjumeau.