Pedoni in fuga, strade e cantine allagate, circolazione rallentata. Era nell’aria, previsto da giorni il nubifragio che si è abbattuto lunedì mattina su Milano. Una scuola è stata fatta evacuare: notate le infiltrazioni d’acqua dai soffitti, i responsabili dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di via Mauri hanno chiamato i vigili del fuoco che hanno disposto l’evacuazione dei 500 studenti. Guasti alle linee della metro, con quella fra San Siro e Bignami bloccata, con lo stop tra le fermate Gerusalemme e Portello della linea lilla e forti ritardi anche per linea verde. Disagi anche per le linee ferroviarie: dalle 10:45 alle 11:20 i treni non hanno potuto raggiungere né partire dalla Stazione di Milano Cadorna.

Coinvolti anche i Malpensa Express in arrivo e in partenza da Milano Centrale. Diversi semafori sono andati in tilt e molti gli alberi caduti. In via Ippolito Nievo un tronco ha tranciato un cavo dell’Enel provocando l’interruzione dell’erogazione di energia elettrica. Chiusi i sottopassi di via Lombroso e di via Pompeo Leoni. Stop al traffico nelle vie Camaldoli, Corelli e Vittorini. Uno scenario da “diluvio universale”, come lo ha definito ironicamente il sindaco, Giuliano Pisapia.

È stato attivato il monitoraggio del fiume Seveso a causa della bomba d’acqua che si è abbattuta sulla città. “È stata raggiunta la soglia di preallarme”, avverte il Comune di Milano. I livelli del fiume, come aggiorna sulla sua pagina Facebook l’assessore alla sicurezza Massimo Granelli, vengono tenuti sotto controllo e tutta la situazione è monitorata dalla Protezione civile. Per quanto riguarda il Lambro “non è tecnicamente fuoriuscito, ma si sono verificati fenomeni di rigurgito idrico dai tombini”. Numerosi gli interventi per allagamenti dei vigili del fuoco, che sono stati chiamati anche nella sede del comando dei vigili urbani in via Piazza Beccaria: in due ore hanno ricevuto più di 200 richieste di intervento.

Atm ha offerto un pediluvio gratis a tutti i pendolari questa mattina”, denuncia il presidente del Codacons Marco Maria Donzelli. “Doveroso – chiede – che Atm indennizzi tutti i pendolari, con un biglietto gratis per ogni piede bagnato”, con riferimento agli allagamenti che hanno coinvolto numerose fermate della metropolitana di Milano. Le cose non miglioreranno a breve. Il maltempo, al nord e sulla Lombardia, non darà tregua fino al 2 giugno. La Protezione civile ha emesso un’allerta meteo che prevede l’arrivo su Piemonte e Lombardia di piogge e temporali, anche molto intensi e accompagnati da grandinate, fulmini e vento forte. Allerta arancione fino a martedì per rischio idraulico e idrogeologico sul Milanese e parte della regione.

Secondo i meteorologi del centro Epson in tre ore sul capoluogo lombardo è caduta la stessa quantità di pioggia dell’intero mese di maggio. “A favorire il nubifragio anche il maggior calore trattenuto dalla città rispetto alle aree circostanti (isola di calore)”.