Hanno tempo fino al 5 giugno, data delle prossime elezioni amministrative, per mettere online curriculum vitae, fedina penale e gli eventuali conflitti di interesse che li riguardano. E a oggi sono 56 i candidati sindaco dei 30 comuni più popolosi chiamati al voto che hanno aderito a Sai chi voti”, la campagna digitale promossa da Riparte il futuro insieme a diverse associazioni per chiedere trasparenza ai candidati.

Dopo i primi risultati dello scorso 11 maggio, ora hanno aderito anche più della metà dei candidati sindaco di Novara, Trieste e Savona. Bene anche Roma dove, però, c’è un grande assente, Alfio Marchini (Lista Marchini). A Milano, invece, non è pervenuto nulla su Beppe Sala (centrosinistra) e Stefano Parisi (centrodestra). Male Napoli, dove nessuno dei candidati sindaco ha ancora aderito al progetto. In diversi comuni, inclusi anche i capoluoghi di regione Cagliari e Bologna, ha risposto alla call solo un candidato sindaco per città.

“Siamo molto felici che la campagna ‘Sai chi voti’ stia raccogliendo così velocemente molte adesioni”, spiega Federico Anghelé di Riparte il futuro. Che prosegue: “La forte partecipazione espressa dai candidati romani è un grande segnale in direzione della trasparenza, mentre ci colpisce che Milano, città dalla spiccata vocazione europea e innovativa, veda i due suoi principali candidati non aderire a questa campagna che richiede solo buon senso civico”.

Eppure tutti i candidati hanno risposto che avrebbero partecipato al progetto, prima o poi: “Ci sembra importante – continua Anghelè – che ciascuno si metta in gioco, anche solo motivandoci la propria scelta di non partecipare. Noi per primi abbiamo mandato la call per tempo, in modo che tutti i candidati potessero rispondere al più presto”.

Una risposta a cui i cittadini stanno dimostrando di tenere: “Abbiamo promosso una petizione on line per sostenere la causa di ‘Sai chi voti’ che sta raggiungendo ottimi risultati – prosegue Anghelè -. A oggi abbiamo raggiunto le 19mila firme. Oltre a questo chi sia interessato può seguirci su Facebook e Twitter e può scaricare un kit per chiedere ai candidati di aderire al progetto rispettando i quattro indici di trasparenza”.