Il toto-formazione lo dà quasi certo di un esordio da titolare nella sfida interna che domenica l’Atalanta disputerà allo stadio Atleti Azzurri d’Italia contro l’Udinese e probabilmente sarà presente anche nell’ultima gara stagionale in casa del Genoa.

Occasioni importanti per il n°1 della Dea, Boris Radunovic, in vista della prossima stagione e solo il campo potrà confermare se l’attuale portiere dell’U21 serba sarà l’erede del quasi sicuro partente Sportiello (direzione Napoli?). Ma chi è il ragazzo che i bergamaschi hanno prelevato lo scorso 18 luglio – per “soli” 500.000€ – in Super Liga serba dalla formazione del FK Rad Belgrado?

Il fisico è di quelli importanti: più di 85 kilogrammi di peso distribuiti su 194 centimetri di altezza. Quest’anno è stato quasi sempre aggregato in Prima squadra nel ruolo di terzo portiere, dietro il più esperto Davide Bassi, ma è riuscito comunque a collezionare 5 presenze nella Primavera di Bonacina subendo soltanto 3 gol – 2 nella sconfitta di Como e 1 per mano dell’interista Gravillon nella gara interna del 19 settembre – e facendo intravedere qualità tecniche e atletiche importanti.

Classe ’96 e originario di Belgrado, tra pochi giorni compirà il suo ventesimo anno di età proprio dopo l’ultima di campionato, sperando di conquistare nei 180 minuti a disposizione la totale fiducia dello staff tecnico dei nerazzurri. Molto forte nelle uscite e sulle palle alte, altrettanto convincente sulle conclusioni basse, Radunovic si presenta molto reattivo tra i pali, dote piuttosto rara per un ragazzo della sua stazza. Nel disimpegno con i piedi non sfigura affatto e spazia con disinvoltura in tutta l’area di sua competenza dimostrandosi sempre attento a leggere le azioni e nel mantenere la posizione in difesa della propria porta.

Rispetto ad un anno fa è sicuramente cresciuto dal punto di vista fisico, ma anche tecnicamente ci sono stati evidenti progressi, grazie al lavoro del preparatore dei portieri della prima squadra Massimo Biffi – che ha già ottenuto ottimi risultati riscontrabili con lo stesso Sportiello – e a quello in Primavera di Giorgio Frezzolini e Carlo Resmini.

Presto i pali dell’Atalanta potranno richiedere un nuovo protagonista e il giovane Boris non può che essere tra i principali candidati al ruolo, sempre che non arrivi qualche volto nuovo durante la prossima sessione di mercato e che le prossime uscite in campionato non evidenzino particolari carenze soprattutto sotto l’aspetto emotivo.