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Alcune aziende grandemente malvagie stanno cercando di convincere le madri che è cosa buona irrorare la casa e i vestiti con sostanze capaci di eliminare i batteri. Perché i batteri minacciano i loro piccoli. Si tratta di una una bufala ciclopica.

Infatti, miliardi di miliardi di batteri amici ci proteggono massacrando i batteri pericolosi. Sono loro la nostra prima linea di difesa. Altri miliardi di batteri amici vivono sulla nostra pelle e costituiscono la nostra seconda linea di difesa. Un terzo sterminato esercito abita il nostro corpo e ci protegge. Solo se i microorganismi nostri nemici riescono a superare queste tre armate interviene il nostro sistema immunitario (che è una bestia feroce). Se sterminiamo le armate dei batteri buoni mettiamo in grave pericolo la nostra salute.

E le riviste scientifiche pullulano di studi che lo dimostrano. In un paese normale quelli che consigliano alle mamme di irrorare tutto con sostanze che sterminano la fauna microorganica sarebbero condannati ai lavori forzati per connivenza con il nemico. Staremmo molto meglio e ci sentiremmo meno soli se comprendessimo che in ogni istante siamo immersi in una nube di esserini che sprizzano amore e amicizia per noi.
Ma la nostra cultura è talmente improntata sull’individualismo che non riusciamo a percepire che la cooperazione e la simbiosi sono le leggi fondanti del cosmo.

A scuola ci hanno insegnato che la cellula è un individuo, una singolarità. Ma più di 30 anni fa la dottoressa Margulis ha dimostrato che questa idea è sbagliata. Infatti, lei si è accorta che il mitocondrio, un componente essenziale della cellula che ha un suo dna autonomo, esisteva in forma prima del formarsi delle cellule. Quindi la cellula è il frutto della cooperazione tra 2 entità distinte. Dopo questa scoperta la Margulis ha riscritto la teoria dell’evoluzione dimostrando che è la cooperazione e non la competizione il motore fondamentale dello sviluppo della vita.

Questa idea si è saldata con la teoria di Gaia che vede il nostro pianeta come una comunità intimamente interconnessa e capace di poderosi sforzi collettivi; ad esempio la capacità di reagire a periodi di aumento dell’attività solare aumentando la capacità dell’atmosfera terrestre di filtrare i raggi solari, garantendo così il perdurare della vita sul nostro pianeta (questo prodigio avviene attraverso un processo che coinvolge microorganismi, alghe, muschi e licheni, che cooperando determinano cambiamenti nella composizione chimica degli oceani e quindi dell’aria).

È poi noto che uno dei primi sintomi della depressione è la tendenza a smettere di lavarsi. Si è scoperto recentemente che così facendo il depresso provoca il proliferarsi di batteri particolari che gozzovigliano nel sudore corporeo e quindi iniziano a ballare sulla nostra pelle in modo tale da indurre le cellule a emettere segnali chimici che provocano l’aumento della secrezione delle endorfine (droghe naturali che ci danno benessere e allegrezza).

Così, questi batteri sudicioni si drogano assumendo le sostanze psicotrope da noi prodotte (il che mi porta a consigliare di non lavare alcune parti non puzzolenti del nostro corpo, tipo i gomiti, al fine di preservare la sopravvivenza di questi batteri che hanno bisogno di un minimo di zella per vivere, incrementando così la loro benefica azione sballante antidepressiva). C’è poi il Mycobacterium vaccae una creaturina che ci rende addirittura più intelligenti.

Ma anche l’idea che i virus siano tutti dei bastardi nemici del genere umano è ormai negata dalla scienza. Ci sono virus che lavorano per noi. Addirittura si è scoperto che per creare quella magnificenza che è la placenta, elemento essenziale per lo sviluppo di noi creature mammifere, abbiamo sfruttato un virus capace di modificare le cellule in modo utile. Addirittura l’8% del nostro materiale genetico sarebbe preso in prestito dai virus!
Negli ultimi anni è stata abbattuta perfino l’idea che il nostro corpo sia un organismo individuale: si è scoperto che tra madre e figli c’è uno scambio cellulare. Quindi ognuno di noi ha cellule della propria madre ma anche della nonna e dei fratelli maggiori. E queste cellule sono addirittura incaricate di curare alcuni malanni (microchimerismo).

Ognuno di noi vive all’interno di una nuvola batterica unica come le impronte digitali, grazie alle diverse percentuali di razze batteriche che la compongono. E già si pensa di utilizzare le tracce batteriche come impronte digitali per incastrare i criminali. Ma si pensa anche di usare l’analisi della composizione della nuvola batterica per diagnosticare malanni e si ipotizza anche la possibilità di curare malattie arricchendo la varietà dei batteri che ci abitano. È quel che già si fa approfittando dei benefici effetti dello yogurt che ci arricchisce di fermenti lattici vivi.

E potremmo quindi ipotizzare anche che abbracciarsi, giocare e far sesso siano fondamentali non solo perché sono le esperienze migliori della vita, ma anche perché ci permettono di arricchire la varietà dei microorganismi che ospitiamo e che ci amano spassionatamente.
La Coop sei tu!

Vedi anche “I batteri non fanno sesso! Per questo sono pericolosi” sul mio sito