Beppe Gillo di nuovo in Rai. Insieme a Roberto Benigni, Adriano Celentano e Fiorello. E’ questa l’idea che il consigliere Rai, Carlo Freccero, vuole portare in consiglio d’amministrazione. “La mia idea è un programma in 16 puntate intitolato A volte ritornano“, ha spiegato nelle scorse ore. A chi sostiene che quella di Freccero sia una mossa a favore del M5s, il consigliere replica: “Sono commenti idioti e da incompetenti. Faccio notare che i quattro personaggi che vorrei tornassero in Rai sono di area culturale diversa”.

Il progetto di Carlo Freccero prevede quattro prime serate per ognuno dei quattro personaggi. “Aspetto il cda per i dettagli. Non ne parlerò domani, ma quando si discuterà del piano editoriale”, fa sapere il consigliere Rai. “Sono un uomo di televisione, appena vedo Grillo sfilarsi dalla politica è chiaro che ci salti addosso. Sono un uomo di televisione non di propaganda, come quelli che rilasciano commenti idioti sul web”. Il leader M5s in un’intervista al Corriere della Sera ha detto di voler fare un “passo di lato” rispetto al Movimento e in un uno dei suoi ultimi post sul suo blog ha dato alla Rai della tv fascista. “Questo dimostra”, ha concluso Freccero, “che Grillo non è un politico. Cosa ci posso fare, a me interessa il programma, a me interessa l’idea che propongo, se Grillo dice ‘fascista’ alla Rai è perchè la Rai lo ha trattato sempre malissimo“.

Secondo il consigliere Rai Arturo Diaconale, il comico potrebbe tornare a patto che lasciasse da parte la politica: “Se Grillo cancella il proprio ruolo politico, la Rai potrebbe acquistare i diritti del proprio spettacolo, ma fino a quando continua ad essere testimonial di un movimento politico, mi sembra complicato che la Rai possa farlo. Casomai dovrebbe essere Grillo a pagare per la pubblicità al suo movimento. Gli altri personaggi citati da Freccero sono uomini di spettacolo, la differenza rispetto a Grillo è che lui è promotore di un movimento politico”.

L’idea ha inoltre scatenato polemiche nel mondo politico. “Freccero vuole riportare in Rai Grillo”, ha scritto su Twitter il deputato Pd della commissione di Vigilanza Rai Michele Anzaldi, “leader del partito che lo ha nominato in Cda. Peccato non abbia pensato a Santoro, Minoli o altri”.