Decine di vagoni soppressi, ritardi che sfiorano anche le due ore, scompartimenti con aria condizionata non funzionante e spesso con finestrini bloccati: i pendolari toscani sono sempre più esasperati (“roba da Terzo mondo” accusano sui social network) e anche il presidente della Regione Enrico Rossi si scaglia contro Trenitalia parlando di “luglio disastroso“. Gli inconvenienti degli ultimi giorni hanno letteralmente mandato su tutte le furie il governatore che dal proprio profilo Facebook ha attaccato: “Qualcuno rifletta e se non è capace passi la mano. Anche il ministro Delrio deve intervenire. Oggi stesso scriverò a Renzi e al ministro perché abbiamo diritto a una risposta certa. La Regione e i cittadini pendolari pagano regolarmente Trenitalia e pretendono un servizio decente”.

Nelle stesse ore i vertici di Ferrovie dello Stato hanno organizzato a Roma una riunione d’urgenza per discutere sulle criticità emerse negli ultimi 10 giorni: “Non è ammissibile ciò che è successo” dichiara l’amministratore delegato Michele Mario Ellia. L’azienda – si legge nel comunicato diffuso al termine dell’incontro – disporrà “l’attivazione di centri operativi territoriali permanenti” e “un potenziamento dei controlli su tutti i punti critici, con il presenziamento da parte del personale tecnico”. Trenitalia – fa inoltre sapere la Regione – concederà “un bonus straordinario per risarcire i pendolari dei disagi causati dal cattivo funzionamento dell’aria condizionata nei vagoni”, cioè “uno sconto sugli abbonamenti del mese di ottobre”. In serata Rossi emana un altro comunicato in cui dice di apprezzare l’iniziativa di Ferrovie, lanciando però l’ulitmatum: “Il tempo è davvero scaduto: alle parole devono seguire i fatti”.

Gli ultimi disagi si sono verificati nelle ore scorse alla stazione Santa Maria Novella di Firenze e sul regionale Empoli-Siena. Nel primo caso – spiegano da Ferrovie – un guasto durante le attività di cantiere ha causato ritardi “fra i 15 e i 40 minuti” per una sessantina di treni e la cancellazione totale di quattro treni regionali (altri quattro invece per una parte parziale del percorso) mentre nel secondo le operazioni di soccorso (necessario l’invio di un nuovo locomotore) hanno causato “ritardi tra i 18 e 104 minuti” per altri quattro regionali. Lo scorso 20 luglio invece il treno Firenze-Arezzo aveva perso in corsa un portellone mentre stava attraversando la galleria di San Donato (direttissima Firenze-Roma), generando “ritardi medi di trenta minuti per 20 treni”. Nei giorni precedenti alcuni inconvenienti avevano invece causato forti rallentamenti nel tratto toscano delle linee che collegano Firenze con Roma, generando “ritardi medi di 80 minuti”. Contemporaneamente erano scoppiati incendi a Firenze Campo di Marte (“originati probabilmente dalle scintille scaturite dal guasto al sistema di alimentazione elettrica”) e nei pressi della galleria San Donato.

Il popolo dei pendolari è sul piede di guerra e si sfoga sui social network, postando le foto dei tabelloni indicanti i maxi-ritardi e dei monitor che registrano le alte temperature all’interno dei vagoni. Nel mirino, oltre alla soppressione dei convogli e ai ritardi dei treni, anche i guasti all’impianto di aria condizionata ma più in generale le condizioni delle carrozze. E c’è anche chi reclama più sicurezza ricordando quanto accaduto alla giovane violentata sul treno pendolari. Sotto il post di Rossi c’è chi parla di “vagoni iper-affollati e con ritardi insostenibili”, “carri bestiame”, “effetto sauna”. A attaccare è anche il capogruppo regionale del M5s Giacomo Giannarelli: “Sono incazzato – ha scritto sulla propria bacheca Fb – anche oggi grossi problemi con i treni. Ho preso il treno delle 6:47 a Carrara e siamo rimasti fermi e accumulato un ritardo di 1 ora. Al Gelo! Basta, la situazione è insostenibile“. Parole dure anche da parte del capogruppo forzista Stefano Mugnai (“una mattinata da inferno purtroppo ordinaria”) e del consigliere di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli (“Rossi parla come se il suo partito, il Pd, non fosse a capo del governo che prende le decisioni sul trasporto e nomina l’Ad di Trenitalia”).

La Regione intanto saluta con soddisfazione la decisione di Trenitalia di concedere un superbonus straordinario in favore dei pendolari colpiti dai disagi. L’assessore alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli precisa comunque che “la Regione applicherà le penali previste dal contratto di servizio” e chiederà di fare “massima chiarezza” sulle cause che hanno generato tutti questi disagi. Poi aggiunge: “Il nuovo contratto che stiamo sottoscrivendo prevede penali assai più pesanti laddove la qualità del servizio non raggiunga gli standard richiesti, con l’intento di non dover mai più ricorrere a provvedimenti di natura straordinaria”. Rossi però tira dritto: “Il bonus? E’ il minimo. Quello che vogliamo da Trenitalia non sono però bonus ma treni sempre sicuri, puntuali, puliti e freschi d’estate e caldi d’inverno. Per arrivarci non faremo sconti e metteremo penali sempre più severe”.