Tre giornalisti spagnoli risultano scomparsi in Siria dall’11 luglio, data in cui hanno avuto l’ultimo contatto con altre persone. Lo riferiscono al quotidiano El Pais fonti governative. I tre si trovavano nella città di Aleppo, dove si registrano continui combattimenti tra il regime siriano e gruppi ribelli. Al momento nella città a nord della Siria il gruppo più affermato sarebbe quello del Fronte Nusra, legato ad al-Qaeda. “Non si hanno loro notizie da 9 giorni” come ha riferito la presidente della Federazione nazionale delle Associazioni di Giornalisti, Elsa Gonzalez. Fonti diplomatiche citate dal quotidiano spagnolo spiegano che si tratta di tre freelance  Antonio Pampliega, Ángel Sastre e José Manuel López e non c’è conferma che si tratti di un rapimento. Fonti del ministero degli Esteri spagnolo hanno fatto sapere che sono “al corrente della situazione” e sono “al lavoro”. I tre giornalisti si sono occupati della guerra in Siria sin dall’inizio del conflitto, nel 2011.

Antonio Pampliega è una firma conosciuta in Spagna, ha collaborato con El Mundo, El Pais, con l’agenzia di stampa Efe e con televisioni private. Ultimamente aveva lavorato ad un programma sugli spagnoli arruolati, dalle milizie jihadiste, proprio in Siria, il quotidiano spagnolo El Mundo lo descrive come “uno dei giovani reporter più promettenti del panorama giornalistico spagnolo”. Ángel Sastre lavora per diversi quotidiani spagnoli come Cuatro, Onda Cero e “La Razón”. Lopez aveva già collaborato in coppia con Pampliega in Siria, è vincitore di diversi importanti premi fotografici, l’International Photography Award e l’Unicef Photo of the Year. Altri quattro giornalisti di cittadinanza spagnola erano stati rapiti in Siria al confine con la Turchia, due anni fa: Andoni Lubaki, ad Aleppo, Marc Marginedas, a Hama, Javier Espinosa e Ricardo Garcia Vilanova a Tel Habyad. Lubaki è stato liberato dopo un giorno, gli altri tre sono stati prigionieri dell’Isis per più di sei mesi.

I media spagnoli in un primo momento hanno fatto allusione ad un possibile sequestro ma come ha fatto sapere Gonzalez, secondo le informazioni giunte finora al governo spagnolo, “al momento si può solo parlare di scomparsa, non sappiamo se i tre giornalisti siano insieme. Il pericolo è enorme, si tratta di una zona di guerra”.