Negli ultimi due giorni tutti i quotidiani del Paese hanno riportato la notizia di una nuova minaccia dello Stato Islamico all’Italia: “Non scenda in guerra, altrimenti il Mediterraneo sarà colorato dal sangue dei suoi cittadini“. Il riferimento è alla campagna di bombardamenti guidata dal generale egiziano Al Sisi in Libia, con la complicità degli Emirati e nel silenzio generale dell’Occidente. L’obiettivo è ormai chiaro da diverso tempo: i militari de Il Cairo vogliono spazzare via la Fratellanza a Tripoli e annettere la Cirenaica. Ma questa è un’altra storia.

La nostra parla invece dell’ennesima provocazione terroristica votata ad un alto impatto mediatico e diffusa, ancora una volta, da Site, nella persona della sua direttrice e co-fondatrice Rita Katz. Dopo una rapida ricerca sul web e un proficuo scambio di vedute con un collega sono più o meno arrivato alla fonte. Ad aver scandito la minaccia pare infatti essere stato un utente, tale Hamel Bochra, vale a dire mister nessuno: un perfetto sconosciuto, che attraverso un sito web altrettanto sconosciuto si è sentito, anche lui, leader dello Stato Islamico per un giorno. Evviva!

Il sito in questione è www.khelafamedia.com. Sorprende che il sermone sia scritto in spagnolo, anche se la piattaforma è in lingua araba, e sorprende che il sedicente “lupo solitario” abbia riservato per noi un pdf tradotto proprio in italiano, tanto per essere sicuro che recepissimo il messaggio, sfruttando justpaste.it, un sito già usato in passato da service più o meno noti al libro paga dell’Isis e di altre organizzazioni terroristiche, come al Qaeda, Boko Haram e al Shabaab.

Il titolo è inequivocabile, tutto in maiuscolo: “Lupi solitari”. Subito dopo il richiamo ai “Leoni delle città”, che “si espande fino a Roma, ishaa’allah”. La predica (con qualche refuso tipico di chi ha una buona, ma non perfetta, conoscenza della lingua) inizia invocando il “nome di Allah il Compassionevole il Misericordioso, la lode appartiene ad Allah signore mondi – si legge – per quello che hanno fatto i veri leoni, i nostri fratelli che vivono nelle società occidentali nonostante i falsi Imam con i loro sermoni di satana diciamo (dicano, avrà voluto scrivere, ndr) che stanno aiutando i laici e i cani di Roma e di Obama per combatterci. Ma per i veri jihadisti e i nostri sostenitori che non vedono l’ora di raggiungerci sono i veri LEONI. Come dice Allah: ‘Combatti dunque per la causa di Allah – sei responsabile solo di te stesso – e incoraggia i credenti. Forse Allah fermerà l’acrimonia dei miscredenti. Allah è più temibile nella sua acrimonia, è più temibile nel suo castigo’, Sadaqa lahu alaadim”.

Ma il bello viene in chiusura, quando il signor Hamel (ammesso che questo sia il suo vero nome) offre dei “consigli per i veri lupi solitari”. A parte le ovvietà, come ad esempio “evitare di usare i propri documenti originali o il telefonino prima e dopo aver compiuto un attacco” (ma va?), ce n’è anche per suggerimenti che – possiamo dirlo – rasentano quasi il ridicolo: “Usate le armi più spaventose del momento“; oppure: “Cercate di non aumentare il numero del gruppo così non ci saranno ritiri durante l’operazione”.

Ciò non vuol dire che Hamel non sia pericoloso, al contrario. E’ vero però che stiamo parlando di un fanatico che con l’Isis, diversamente da quanto scritto in queste ore, non ha nulla a che fare. E dire che qualche collega esperto di terrorismo un paio di domande se le era anche poste al principio, perché lo stesso sito www.khelafamedia.com non figura tra i forum jihadisti più conosciuti del web, anzi. Darla o non darla la notizia? Poi pare si sia mosso il Viminale con qualche telefonatina qua e là e il “Mediterraneo colorato del nostro sangue” si è preso le prime pagine dei principali quotidiani. Ma qui stiamo nel limbo dei retroscena.

Intanto io, per togliermi il dubbio, sto provando ad abbonarmi a Site. Vi aggiorno sui costi e il servizio, almeno per capire se ne vale veramente la pena.