Scuole aperte, ma niente servizio mensa per i bambini delle scuole di Bologna. Si allunga ancora la lista dei disagi provocati ai cittadini del capoluogo emiliano romagnolo dalle nevicate delle ultime ore. Oltre alle strade bloccate, ai voli sospesi, e ai “transiti rallentati su tutta la rete di autobus” cittadina, infatti, in mattinata Seribo, la società che gestisce il servizio di ristorazione scolastica in tutto il territorio comunale di Bologna, ha annunciato che “a causa delle difficili condizioni meteorologiche, il servizio di ristorazione verrà sospeso”. Un messaggio confermato anche da una nota del Comune di Bologna, ma diffuso a bimbi già in classe, che ha suscitato le immediate proteste dei genitori.

Le scuole, infatti, sono rimaste aperte nonostante il maltempo, anche se l’amministrazione ha consigliato di non utilizzare i mezzi privati per raggiungere gli istituti e, se possibile, di tenere i bambini a casa. E le nevicate che hanno interessato anche l’Emilia Romagna, creando disagi in tutte le provincie e mareggiate sul litorale della regione, erano state annunciate. “Eppure – recita uno dei tanti messaggi di protesta pubblicati su Twitter in risposta all’annuncio di Seribo – per pochi centimetri di neve la città si blocca”. E se ai bambini dei nidi d’infanzia il pranzo verrà regolarmente servito, per tutti gli altri alunni la mensa è sospesa, e toccherà alle famiglie provvedere. Nonostante, appunto, i problemi causati dalla neve alla circolazione, con i viali di Bologna bloccati a tratti da alberi caduti nella notte, gli autobus in forte ritardo e le strade non sempre ripulite.

“Se la notizia fosse stata data prima si sarebbe evitato di dare alle famiglie un ulteriore disagio – scrive Mauro Aleotti sul social network – venire a sapere che Seribo non fornirà i pasti dopo l’ingresso dei bimbi è scandaloso”. “Se il Comune dichiara le scuole aperte deve garantire anche i pasti – è il tweet di Andrea Barbi – il 51% di Seribo è del Comune. Incoscienti”. Dito puntato contro il Comune di Bologna, poi, anche per quanto riguarda la pulizia delle strade. Nonostante le previsioni meteo avessero annunciato negli scorsi giorni l’arrivo del “big snow” day, infatti, le strade di periferia, oltre le mura cittadine, segnalano i cittadini, non sono ancora state ripulite, e davanti alle scuole sono spesso i genitori e gli insegnanti a spalare la neve. Come alle Andersen, nel quartiere Porto, dove mamme, papà e maestre si sono rimboccati le maniche per spargere il sale sui gradini d’accesso all’istituto. “E’ una vergogna – scrivono i bolognesi sul web – l’amministrazione ha iniziato a pulire le strade dalla neve con tutta calma, e dopo una comoda e lunga colazione”. “Io sono un’insegnante con una bambina da portare al nido – scrive Valentina Cataldo su Facebook – peccato che siamo bloccate in casa. Ridicola decisione quella di tenere le scuole aperte senza prima pulire le strade. Alle 3.30 c’era già moltissima neve, ci si poteva pensare prima”.

Nel primo pomeriggio, infine, è stato direttamente il Comune di Bologna a scusarsi con i genitori per la sospensione del servizio mensa, causata, secondo Seribo stessa, dal numero di assenze tra i dipendenti a causa della neve (17 i lavoratori presenti in cucina su 233): “L’amministrazione è consapevole che l’informazione, purtroppo non tempestiva e giunta alle famiglie in molti casi dopo l’inizio della scuola, ha creato disagi, e di questo si scusa con famiglie e alunni”. In seguito alla comunicazione delle scuole, che per prime hanno fatto presente che molti bambini sarebbero rimasti senza pranzo “per le difficoltà organizzative delle famiglie”, informate solo a metà mattina dello stop al servizio, aggiunge il Comune, l’amministrazione ha verificato la possibilità di Seribo “di produrre un numero di pasti che, seppure limitato, potesse andare incontro alle situazioni più critiche”: 2.177 sono quindi i pasti forniti, sui circa 18.000 quotidianamente preparati dall’azienda per le scuole.