San Alessandro “Gennaro” Siani e l’inossidabile Clint Eastwood a miracolare il botteghino italiano. Che, rispettivamente con oltre 9 milioni e quasi 8 milioni di euro in 6 giorni, incentivano a portare un deciso sorriso tra Natale e la Befana. Totali e confronti alla mano grazie a Cinetel, il primo dato di segno positivo è dunque una piacevole percentuale pari a oltre l’11 %. Si tratta dell’incremento ottenuto al box office delle feste natalizie 2014 / 2015 dei primi 10 film classificati rispetto a quello registrato nelle festività 2013 / 2014.

I numeri parlano chiaro: 70. 009. 318 di quest’anno (fino al 6 / 1) su 63. 011. 564 euro dell’anno scorso. Seppur i valori non corrispondono agli effettivi totali incassati da tutti i film in programmazione ma solamente dalla “Top 10”, questa è sufficiente ad annunciare il buon traguardo raggiunto, sintetizzando oltre il 90 % del “raccolto” dalle sale cinematografiche tricolore. Andando nei parziali, il sorriso continua a brillare anche se in maniera più sfumata: il 6 gennaio a vedere i primi dieci film al cinema sono andate 602. 565 persone, portando in cassa 4. 283. 163 di euro, ovvero il 93 % dell’intero botteghino della Befana posizionato a 4. 581. 855.

Nella giornata dell’Epifania 2014, invece, a frequentare le sale per i “Top 10” erano state 580. 513 persone, per un totale di 4. 105. 356 euro, cioè l’ 87 % dell’intero ammontare giornaliero pari a 4. 724. 113: in questo caso leggermente superiore al dato di quest’anno. Il trend positivo non è scientificamente motivato ma indubbiamente certifica che la qualità e soprattutto la diversificazione del prodotto hanno maturato i loro frutti. Se lo scorso anno i protagonisti portavano i titoli del cartoon Disney Frozen (16, 6 milioni di euro in 3 settimane), del cinepanettone Filmauro Colpi di fulmine (10, 7 milioni di euro, 3 settimane) e di Un boss in salotto (6, 7 milioni di euro in 6 giorni), quest’anno a brillare sono anzitutto l’episodio conclusivo del fantasy Lo Hobbit (La battaglia delle cinque armate) con 13. 056. 598 euro (dal 17 / 12 al 6 / 1) e Il ricco, il povero e il maggiordomo di Aldo, Giovanni & Giacomo con 12. 693. 313 euro (dall’ 11 / 12 al 6 / 1).

Ma, si diceva, sono soprattutto il “fenomeno Siani” col suo Si accettano miracoli (precisamente a 9. 346. 823 euro per 1. 356. 475 biglietti staccati dall’ 1 al 6 gennaio) e l’ultra ottantenne evergreen Eastwood con il controverso ma potente American Sniper (7. 888. 970 euro per 1. 091. 766 biglietti staccati nel medesimo periodo) a suscitare ammirazione. Entrambi usciti a Capodanno, nessuno dei due aveva fatto altrettanto bene con precedenti titoli della propria filmografia: se Il principe abusivo (2013) del comico napoletano aveva totalizzato nei primi 4 giorni in sala 4, 2 milioni di euro, questa sua seconda prova alla regia è volata a oltre 7 milioni nella quaterna d’uscita.

Quanto all’eroico Clint siamo addirittura al record assoluto: con 5, 6 milioni in 4 giorni, il racconto del più famoso cecchino militare americano ha siglato la miglior uscita di sempre per un film dell’ex ispettore Callaghan. Meno bene del previsto è andata l’animazione targata Disney: il pur buono Big Hero 6 ha rastrellato la metà rispetto al predecessore Frozen con soli 8. 277. 242 euro (18 / 12-6 / 1), mentre entrambi i “fantasy per famiglie” (Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores e il britannico Paddington) si sono assestati al discreto risultato di poco più di 4 milioni di euro. Va detto infine che, fatte le dovute proporzioni, il film che può realmente cantare vittoria è il vero capolavoro tuttora nelle sale italiane, ovvero il magnifico Gone Girl L’amore bugiardo di David Fincher: 6, 5 milioni di euro dal 18 / 12 al 6 / 1, a segnalare che la qualità ha ancora un peso.

il Fatto Quotidiano, 8 gennaio 2015

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