Un aereo passeggeri in volo da Copenaghen a Roma è stato sfiorato da un aereo di ricognizione russo che non aveva trasmesso i dati della sua posizione, in quello che sarebbe potuto diventare un disastro simile all’abbattimento del volo Mh17 sull’Ucraina nel luglio scorso. L’episodio è avvenuto il 3 marzo, quando un aereo passeggeri della compagnia aerea scandinava Sas con 132 persone a bordo ha sfiorato l’aereo russo sopra la città svedese di Malmö. Lo rivela il rapporto “Dangerous Brinkmanship” del think tank britannico European leadership network.

La possibile “grave perdita di vite”, è stata evitata soltanto grazie “alla buona visibilità e la prontezza dei piloti”, riferisce il rapporto secondo il quale gli incontri militari ravvicinati fra la Russia e l’Occidente sono tornati ai livelli della guerra fredda con 40 incidenti pericolosi o sensibili negli ultimi otto mesi. “Riteniamo che i 40 incidenti siano uno sviluppo molto grave, non necessariamente perchè indichino un desiderio russo di scatenare una guerra, ma perché mostrano un pericoloso gioco di rischio calcolato, con un potenziale di escalation involontaria”, affermano gli autori del rapporto, Thomas Frear, Lukasz Kulesa e Ian Kearns.

Oltre alla collisione sfiorata con il volo Copenaghen-Roma, vengono citati altri 11 gravi incidenti che avrebbero potuto portare ad una escalation. Fra questi, le vicende del 12 aprile, quando un caccia russo ha effettuato 12 passaggi “aggressivi” su una nave militare americana nel mar Nero. Il giorno dopo un jet russo ha compiuto “manovre minacciose” vicino ad un aereo americano da ricognizione sul mare di Okhotsk. In giugno, bombardieri russi armati hanno simulato un attacco all’isola danese di Bornholm. Il 16 luglio, un jet russo armato ha volato a dieci metri da un aereo da ricognizione svedese nello spazio aereo internazionale della regione baltica. Due giorni dopo aerei russi hanno inseguito un aereo da ricognizione americano nello spazio aereo svedese. In settembre, bombardieri strategici russi si sono esercitati nel lancio di missili cruise nel mare di Labrador, vicino allo spazio aereo canadese, e jet russi si sono avvicinati a meno di 300 metri da una fregata canadese nel mar Nero.