Una competizione che è anche un momento di formazione, basata su un format internazionale che ha generato imprese innovative in tutto il mondo. Si chiama Start Up Weekend e andrà in scena a Reggio Emilia, dal 19 al 21 settembre, l’appuntamento dedicato a tutti coloro che in mente hanno un solo chiodo fisso: la creatività. Sviluppatori, designer, giovani ideatori, potenziali imprenditori: 100 aspiranti startupper provenienti da tutta Italia, ciascuno di loro con una propria idea di prodotto o di impresa da realizzare e mettere sul mercato, infatti, si ritroveranno in Emilia Romagna per partecipare a una gara lunga tre giorni, con l’obiettivo di costruire il miglior progetto da mettere sul mercato. Al vincitore andrà un premio, “ma ciò che conta – racconta Francesco di Reggio Emilia, che prenderà parte alla competizione con la sorella Cristina – è la possibilità di incontrare i giudici che valuteranno i singoli progetti, cioè esperti e tecnici che una startup l’hanno già avviata”.

“Lo Startup Weekend – spiega infatti Vittorio Guarini, fondatore di Fazland e membro di Hurricane Start, il gruppo di volontari nato su Facebook, “startupper” a loro volta, che ha ideato l’evento – è una competizione a squadre formate da aspiranti startupper che partecipano per presentare la loro idea, ma anche un’occasione di formazione. Alla tre giorni, infatti, saranno presenti anche imprenditori, investitori, aziende internazionali, che offriranno ai partecipanti consigli e informazioni utili a capire come avviare una propria attività. Di fatto, è uno degli aspetti più importanti dell’iniziativa”.

La gara, organizzata da Hurricane Start e da Smart Italy, che per la prima volta approda in Emilia Romagna, si aprirà il 19 settembre con un pitch, cioè un confronto con alcuni esperti del settore per valutare le idee proposte da ogni partecipante. Quindi, tramite votazione, si sceglieranno i progetti migliori e le squadre si metteranno al lavoro per svilupparle. Durante le 54 ore dell’evento, poi, i team progetteranno, realizzeranno piani di business e studieranno il design della loro idea. Il 21 settembre, infine, i progetti saranno presentati dinnanzi a una giuria composta da esperti e da imprenditori locali, che individueranno l’idea vincitrice dello Startup Weekend di Reggio Emilia.

“E’ una bella occasione” spiega Francesco, 37 anni, originario di Reggio Emilia, che di mestiere fa il dipendente ma che nella vita vorrebbe avviare una propria attività nel campo del web e del mobile, informatica insomma. “La tecnologia è la mia passione e ho una mia idea che vorrei sviluppare per creare una mia azienda. Purtroppo non è facile destreggiarsi nel mondo dell’imprenditoria, ci sono tanti aspetti da considerare che non conosco, come la burocrazia, le normative, il marketing, la contabilità. E partecipando allo Startup Weekend spero di ricevere qualche consiglio da chi questa strada l’ha già percorsa, e con successo”.

Un percorso in salita in un paese, l’Italia, che si trova ancora a dover fare i conti con la crisi economica, “ci vuole coraggio – conferma Francesco – ma la voglia di lavorare non mi manca, né la determinazione”. Una qualità fondamentale per chi ha in mente una propria startup. “Noi ci siamo passati – racconta Andrea, titolare di Mailcoding.com, azienda che offre servizi di codifica e decodifica di dati ed email, avviata nel 2012 e oggi di successo – e soprattutto all’inizio è importante andare avanti senza perdere fiducia nelle proprie capacità”. Ori parteciperà al weekend a Reggio in qualità di ‘mentore’, si metterà, cioè, al servizio degli iscritti per offrire consigli e buone pratiche. La più importante? “Credere. Avere un’idea e crederci fino in fondo – assicura – in più è necessario formare una squadra di persone per realizzare qualcosa di nuovo. Oggi le aziende che investono nelle startup vogliono macchine già funzionanti, vincenti, pronte per il mercato. E lavorare in gruppo è fondamentale”.

Tanto che, chi un gruppo ancora non ce l’ha, in molti casi partecipa allo Startup Weekend con l’intenzione di trovarlo. Oppure di completarlo. Come Francesco Tassi, ventottenne di Milano, che con il suo team si presenterà alla competizione reggiana anche per cercare un grafico. “Noi siamo in 3 – racconta – e per poter definire completa la nostra squadra vorremmo un quarto elemento. Abbiamo già una nostra idea, che presenteremo nel corso della tre giorni, e speriamo di ricevere qualche indicazione utile a metterla in pratica”. Tassi, come molti partecipanti alla competizione, oggi lavora da dipendente, ma il suo obiettivo è mettersi in proprio. “Appuntamenti come questo sono melting pot di persone accomunate dalla stessa passione, per cui è davvero un’occasione importante per chi, come me, desidera costruire qualcosa di nuovo. Oggi in Italia non è facile portare avanti le buone idee, lavorare duramente non basta. Ma noi ce la metteremo tutta e speriamo, prima o poi, di farcela”.