Sembra che nel prossimo Consiglio dei Ministri arriverà un decreto per la ristrutturazione edilizia degli edifici scolastici. Una buona idea senz’altro. Si legge che alle opere civili saranno affiancati interventi di efficientamento energetico, oltre che di messa a norma degli immobili spesso antiquati o addirittura fatiscenti. Ottima idea.

Mi chiedo se si stia anche pensando di portare, con l’occasione, la banda larga. Coordinando i lavori, i costi aggiuntivi sarebbero senz’altro modesti e potremmo dire di avere preso un provvedimento che è in linea con i propositi di questo Governo di investire in cultura e a favore dei giovani.

Basterebbe davvero poco. Portare la fibra ottica a tutti i piani e collegarla a porte Wi-Fi per assicurare la copertura di ogni classe. Sarebbe un segnale di rinascita del Paese proprio a partire dal luogo più simbolico, la scuola. Ma avrebbe anche un grande valore pratico: tutti i ragazzi sarebbero incentivati ad usare un portatile o un tablet per le loro ricerche e i più piccoli ad imparare subito ad usare gli strumenti informatici.

Se poi si vuole fare qualcosa di più, con benefici rilevanti e sempre a costi davvero limitati, possiamo anche pensare di rendere gli edifici “smart” a vantaggio della maggiore sicurezza dei nostri ragazzi.

Si pensi ad esempio al sistema di illuminazione. Oggi si possono integrare sensori di posizionamento e, con un po’ di buona volontà si potrebbero anche collegare le porte WiFi. A che cosa potrebbe servire tutto questo? A moltissimo. A qualcosa di davvero vitale. Pensate ad un malaugurato evento, come un terremoto o un incendio: il sistema di illuminazione e comunicazione diviene immediatamente uno strumento di sicurezza che indica le vie di uscita più praticabili e mostra ai vigili del fuoco i percorsi necessari per raggiungere una persona in difficoltà che sta inviando una richiesta d’aiuto attraverso lo smartphone o il tablet.

Questo significa ammodernare le scuole, metterle in rete e portare l’Italia all’avanguardia anche nel settore della sicurezza scolastica. Questo ci aspettiamo da un governo che voglia essere sensibile alle esigenze dei cittadini, delle famiglie e, naturalmente, dei nostri ragazzi e dei nostri insegnanti.

Spero proprio che il governo colga questa occasione e non sottovaluti l’importanza di rendere subito davvero “digitali” le nostre scuole di ogni ordine e grado.