Grande impresa di Valeria Straneo ai Mondiali di atletica di Mosca 2013. L’atleta italiana ha vinto l’argento nella maratona femminile col tempo di 2h25’57”. Oro alla kenyana Kiplagat in 2h25″44, bronzo alla giapponese Fukushi. Ottima sesta l’altra azzurra Emma Quaglia. Sono le prime medaglia assegnate nella giornata inaugurale della manifestazione.

Originaria di Alessandria, 37 anni, Straneo era una delle maggiori speranze della (modesta) spedizione azzurra, ma non certo la favorita della maratona femminile. Alle Olimpiadi di Londra 2012 era stata ottava, in quella che rappresenta anche l’unica partecipazione a grandi manifestazioni internazionali prima di questi mondiali.

Perché la medaglia odierna è il coronamento di un percorso – di vita, e non solo di sport – eccezionale. Valeria Straneo, classe ’76, è arrivata ai massimi livelli in tarda età, con l’esordio in nazionale solo nel 2011. In precedenza, la sua vita era stata lontana dai grandi palcoscenici dell‘atletica: una laurea in lingue e letterature straniere, due figli, un lavoro (con contratto a tempo determinato) come educatrice in un asilo nido. Nel 2010, Valeria si è anche dovuta sottoporre ad un delicato intervento chirurgico: l’asportazione della milza e di parte della colecisti, a causa di una sferocitosi ereditaria che le aveva provocato grossi problemi di salute. Poteva essere la fine dell’attività sportiva. Invece è stato l’inizio di tutto. La Straneo ha ripreso a correre, ha vestito per la prima volta la maglia azzurra a 35 anni. Nel febbraio 2012 si è laureata campionessa italiana della mezza maratona, e due mesi dopo ha stabilito a Rotterdam, in Olanda, il record italiano nella maratona, corsa in 2 ore, 23 minuti e 44 secondi. Così si è guadagnata il pass per i Giochi di Londra e poi per i Mondiali di Mosca. 

Oggi è arrivata all’ultimo chilometro fianco a fianco di Edna Kiplagat. Kenyana, fortissima: campionessa in carica (oro ai Mondiali coreani di Daegu 2011), vincitrice anche della Maratona di New York 2010, un personale inferiore alle 2 ore e 20 minuti. Ha ceduto soltanto a lei e soltanto negli ultimi metri. Si è laureata vice-campionessa del mondo nella gara più lunga.  

Per l‘Italia i Mondiali di Mosca partono col botto, con un’impresa straordinaria. E anche se probabilmente non riserveranno molte altre soddisfazioni, oggi ci godiamo l’argento di Valeria Straneo.