Profitto extra da 1,53 miliardi di euro per la famiglia Agnelli. Exor, la holding quotata che ha in mano il 30% di Fiat e altrettanto di Fiat Industrial, ha venduto al Groupe Bruxelles Lambert (Gbl) il 15% della società svizzera di ispezione, verifica e certificazione Sgs per 2 miliardi di euro. La transazione che determinerà un profitto netto di circa  1.530 milioni di euro si chiuderà entro il 10 giugno.

Exor è stata per oltre 13 anni azionista di Sgs, direttamente o per il tramite di altre sue società ed è stata presente con propri rappresentanti nel Consiglio di amministrazione della società. A partire da Sergio Marchionne che ne è (e resterà) presidente e che proprio per il lavoro svolto in Sgs tra il 2002 e il 2004, si è guadagnato la nomea che l’ha portato, nel 2004, a diventare amministratore delgato del gruppo Fiat.

La vendita annunciata questa mattina, “rientra nella strategia di continua valutazione e ottimizzazione del portafoglio e il ricavato sarà utilizzato per cogliere nuove opportunità“, ha spiegato la società. Affermazione che sul mercato è stata collegata con l’impegno della holding sul fronte Fiat-Chrysler nell’eventualità di un rafforzamento patrimoniale del polo auto necessario per la fusione dei due gruppi che potrebbe costare una somma compresa tra 10 e 20 miliardi, anche se le indicazioni che arrivano oggi da Torino smentiscono l’ipotesi.

“La cessione di Sgs potrebbe preludere ad un aumento di capitale di Fiat”, ha tuttavia commentato un trader all’agenzia Reuters. Secondo Icbpi “l’operazione di Exor potrebbe far pensare che la holding che detiene il controllo di Fiat possa fare cassa con una generosa plusvalenza di 1,5 miliardi, in previsione di un impegno sul fronte Fiat-Chrysler nel caso di un rafforzamento della struttura patrimoniale in vista del raggiungimento da parte di Fiat del 100% di Chrysler”. Il broker ricorda che Exor e Fiat attendono il verdetto della corte del Delaware nella causa con il fondo dei metalmeccanici americani, il Veba, sulla valutazione della quota Chrysler prima di procedere alla fusione.