Al Presidente 

apprendiamo con sconcerto e sdegno della nomina di un consiglio di dieci saggi, che dovrebbero supportare il Paese in questo gravissimo momento, e che non prevede alcuna donna.

Riteniamo che il 54% della popolazione debba essere rappresentato tanto più oggi quando le donne stanno svolgendo un ruolo decisivo e irrinunciabile in sostituzione di un welfare spesso inesistente.

Gli ultimi 4 anni ci hanno viste protagoniste di lotte degnissime con l’obbiettivo di chiedere il rispetto del terzo articolo della Costituzione: “E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica sociale del Paese”.

Le bambine e le ragazze ci osservano e chiedono di crescere potendo esprimere appieno il loro potenziale. Vorremmo Presidente che le Istituzioni tornassero a essere esempio e ispirazione delle loro e delle nostre vite.

Le chiediamo che venga al più presto nominato un Consiglio di 10 sagge che operi insieme al Consiglio già nominato, e con eguali poteri e dignità.

Distinti saluti

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