Stefano Boeri non è più assessore alla Cultura del Comune di Milano. Il sindaco Giuliano Pisapia ha completato il rimpasto della Giunta nominando tre nuovi assessori: Francesca Balzani al Bilancio, Carmela Rozza ai Lavori pubblici e Filippo Del Corno, che prende il posto proprio di Boeri alla Cultura. Quello tra Pisapia e Boeri, suo ex rivale alle primarie del centrosinistra per la candidatura a primo cittadino del capoluogo lombardo due anni fa, è stato un rapporto da sempre molto tormentato. L’ultimo scontro pochi giorni fa, quando nella seduta della Giunta il primo cittadino e l’ex assessore hanno avuto un diverbio sul budget di due mostre e sull’utilizzo dell’area ex-Ansaldo.

Boeri ha affidato ai social network la sua prima reazione: “Pochi minuti fa – scrive l’ex assessore sul proprio profilo Facebook – nel corso di un incontro a Palazzo Marino, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha revocato il mio incarico di Assessore del Comune di Milano. In questi due anni ho fatto del mio meglio – insieme ai colleghi di Giunta, ai dirigenti, ai consulenti e agli uffici del mio assessorato – per rilanciare la cultura a Milano. E a Milano, grazie alla rinnovata energia creativa di decine di cittadini, associazioni, istituzioni, oggi si respira l’aria nuova di una città che ha riscoperto l’orgoglio di una grande capitale internazionale. Sono amareggiato per una decisione che non mi è stata motivata, che mi è davvero difficile interpretare e che rischia di compromettere importanti progetti per il futuro della città. La cultura per Milano non è un lusso, ma una risorsa fondamentale per lo sviluppo.

La decisione di Pisapia ha scatenato immediate critiche nell’opposizione. Secondo il vicepresidente del Consiglio comunale di Milano, Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia), “il rimpasto annunciato da Pisapia rappresenta una resa dei conti rispetto all’ex assessore alla Cultura Boeri che il sindaco finalmente è riuscito ad eliminare dalla Giunta”. “Boeri – continua De Corato – era l’unico assessore in grado di far fronte al sindaco essendo stato il più votato a Milano di tutti consiglieri”.