Habemus papam. Al quinto scrutinio del conclave del 2013 la fumata è bianca. Le campane di San Pietro suonano a distesa e annunciano che Roma ha un nuovo vescovo. Piazza San Pietro e via della Conciliazione sono gremite all’inverosimile. Tutto il mondo guarda alla loggia centrale della basilica di San Pietro e attende l’annuncio del cardinale protodiacono con il noem dell’eletto e quello che ha scelto per il suo pontificato (leggi la cronaca ora per ora). Un regno che inizia dopo la rinuncia del predecessore Benedetto XVI che a Castelgandolfo guarda in diretta e attende di conoscere il nome del suo successore. E’ la prima volte che nella storia della Chiesa il protodiacono può dire “habemus papas” perché è per la prima volta che roma ha un papa regnante e un papa emerito.

di Francesco Antonio Grana

LA CRONACA ORA PER ORA DELLA SECONDA GIORNATA DI CONCLAVE

19.10 – Campane di San Pietro suonano a festa

19.06 – Fumata bianca: eletto il nuovo Papa 

18.20 – Ancora nessuna fumata, probabile quinta votazione – Nessuna fumata dal comignolo della Sistina: si può desumere che anche il primo scrutinio del pomeriggio (il quarto in totale finora) sia andato a vuoto. I cardinali, dunque, si appresterebbero a esprimere il loro quinto voto. Nel conclave del 2005 Papa Ratzinger era stato invece eletto nel pomeriggio del secondo giorno, dopo 4 voti complessivi.

17.40 – Un gabbiano torna a posarsi sul comignolo della Sistina – Come già accaduto questa mattina, un gabbiano è tornato a posarsi sul comignolo della Cappella Sistina. Perfettamente a suo agio, il volatile sembra tener d’occhio l’intero panorama che gli si distende davanti, dove i fedeli continuano a proteggersi dalla pioggia con gli ombrelli. E, a quanto pare, il gabbiano ha approfittato della situazione per svolgere le proprie funzioni fisiologiche…

17.20 – In corso la quarta votazione – E’ in corso nella Cappella Sistina la quarta votazione dei cardinali elettori per la scelta del nuovo Papa. Il programma prevedeva per le 16 il trasferimento dalla Domus Santa Marta al Palazzo apostolico. Quindi nuovo ingresso nella Sistina e il via alle procedure di voto. Secondo le previsioni, le operazioni di scrutinio dovrebbero essere ultimate intorno alle 17.50, e se l’esito fosse positivo sarebbe una straordinaria coincidenza con l’elezione di Ratzinger: nel 2005 la fumata bianca arrivò infatti a quell’ora. Se invece l’esito dovesse essere negativo, si procederà subito alla seconda tornata pomeridiana di votazioni in programma. Il cui risultato si avrebbe nel giro di un’altra ora. E in questo caso la fumata ci sarebbe comunque: bianca in caso di nuovo Papa, nera se nessun candidato dovesse raggiungere le 77 preferenze necessarie per essere eletto.

17.10 – La piazza si riempie nonostante la pioggia – Si presenta come una distesa multicolore di ombrelli aperti dai fedeli piazza San Pietro, in attesa dell’esito della quarta e – se necessario – della quinta votazione dei cardinali elettori riuniti nella Cappella Sistina. La pioggia non ha scoraggiato la gente e con il trascorrere delle ore la polizia municipale ha dovuto rivedere il suo piano di viabilità in prossimità della piazza, finendo col chiudere il senso di marcia da Porta Angelica a via Paolo VI e lasciando invece aperto, per il momento, il senso di marcia da via della Conciliazione verso via Traspontina e verso il Borgo.

16.10 – Rafforzati i controlli in piazza San Pietro – In attesa che piazza san Pietro torni a riempirsi di fedeli, si rafforzano i controlli delle forze dell’ordine rispetto a quelli messi in atto nella mattinata. Per accedere alla piazza dal colonnato turisti e fedeli devono passare il controllo del metal detector, mentre per chi arriva da via della Conciliazione l’accesso è consentito dall’inizio del colonnato dove stazionano addetti delle forze dell’ordine che effettuano controlli. Le nuove disposizioni, come spiegato da esponenti della sicurezza, sono in vigore da oggi. Intanto, in vista del primo scrutinio del pomeriggio che dovrebbe avere luogo alle 16.30, si intensifica l’afflusso di fedeli e turisti in piazza San Pietro, battuta da una pioggia che ha concesso poche pause da questa mattina.

15.20 – Padre Lombardi: “Il nuovo Papa dovrà affrontare il problema dell’Islam” – Il portavoce della sala stampa vaticana ha fatto anche un accenno alla futura agenda papale, pur precisando che, ovviamente, toccherà al prossimo pontefice e ai suoi collaboratori metterla a punto. Interpellato sul tema dell’Islam, padre Lombardi ha osservato: “E’ sicuramente uno dei problemi di cui il Papa dovrà occuparsi”. Del resto, ha aggiunto Lombardi, quello dei rapporti con le altre religioni è un tema che “è stato toccato anche dalle Congregazioni” nella fase di pre-Conclave.

14.40 – Padre Lombardi: “Verosimile il primo Angelus domenica prossima” – “Se il nuovo Papa verrà eletto entro domenica, è verosimile che domenica stessa possa guidare alle 12 la preghiera dell’Angelus. E che la messa di inaugurazione possa essere il 19 marzo, ma certo bisogna prima che si abbia la fumata bianca”. Padre Federico Lombardi ha aggiunto che nel 2005 dopo l’elezione e prima dell’intronizzazione Benedetto XVI aveva celebrato una messa nella Sistina: “Potrebbe esserci anche questa volta, ma la prima con la partecipazione dei fedeli sarà quella di inaugurazione. In ogni caso deciderà lui, e i precedenti, come la visita di Benedetto XVI a San Paolo, gli saranno ricordati ma resterà libero di fare come crede. E comunque non tocca a me fare l’agenda al Papa”.

14.00 – Padre Lombardi: “Mahony ha tutto il diritto di stare in Conclave” – Secondo padre Lombardi, il cardinale Roger Mahony, accusato negli Usa di aver coperto dei casi di pedofilia, “ha tutti i diritti di prendere parte al Conclave”. “Sappiamo come lo Snap agisce da diversi anni – ha aggiunto il portavoce del Vaticano -, in quale modo fa le sue accuse, il modo in cui cerca di dare eco alle sue accuse, nessuno è stupito che abbia approfittato di questi giorni per ripetere queste accuse. Non ci sentiamo a disagio”. “Mahony e gli altri cardinali chiamati in causa dallo Snap – ha proseguito Lombardi – hanno dato le loro risposte, le loro spiegazioni. Noi siamo convinti che i cardinali siano persone che dobbiamo stimare e che abbiano tutti i diritti di essere presenti in conclave. Le considerazioni delle Snap sono molto segnate da pregiudizi negativi”.

13.40 – Padre Lombardi: “Prime due fumate nere un fatto normale” – Secondo il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, le due fumate nere, dopo i primi tre scrutini del conclave, sono un fatto “molto normale, non è segno di nessuna divisione” tra i cardinali. Lombardi ha ricordato che nel secolo scorso solo Papa Pio XII era stato eletto dopo tre scrutini e ha fatto anche una battuta sulle prime fumate: non hanno creato “nessun problema né agli affreschi Michelangelo, né alla salute dei cardinali”. Il portavoce ha poi aggiunto che Benedetto XVI segue “con molta attenzione e partecipazione” le fasi del Conclave da Castel Gandolfo. 

13.38 – Obama: “Un Papa americano agirebbe come tutti gli altri” – Nel dibattito sul Conclave s’inserisce anche il presidente degli Stati Uniti: “Un Papa americano regnerebbe allo stesso modo di un Papa polacco, italiano o del Guatemala”, ha dichiarato Barack Obama in un’intervista alla Abc. “Non so se ve ne siete accorti di recente – ha aggiunto Obama – ma la Conferenza Espiscopale dei vescovi cattolici negli Stati Uniti non sembra prendere ordini da me”.

13.17 – Vittime pedofili in Usa: “Il nuovo Papa agisca ora”- In questi giorni del Conclave, “dobbiamo smettere di chiedere chi sarà il nuovo Papa, dobbiamo invece cominciare a chiedere cosa farà il nuovo Pontefice al fine di proteggere le future generazioni di bambini dagli abusi sessuali di sacerdoti, e al fine di riparare i danni fatti alle vittime di ieri e di oggi in tutto il mondo”. E’ quanto affermano Gary Bergeron e Bernie McDaid, fondatori dell’associazione americana Survivors Voice, organizzatori di un raduno mondiale di vittime di abusi.

12.18 – Africa tifa Turkson, che però fa già discutere – Peter Turkson, ghanese di 64 anni, è stato ordinato cardinale da Giovanni Paolo II nel 2003 ed è l’attuale presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. “L’Africa è pronta per un Papa nero”, ha sentenziato un sondaggio condotto dalla Cnn in Africa, ma per quanto il nome di Turkson si ripeta, non viene dimenticata la sua intervista alla stessa emittente quando il cardinale associò l’omosessualità alla pedofilia.

11.37 – Seconda fumata nera – Anche nel secondo e nel terzo scrutinio, quindi, non è stato raggiunto il quorum per l’elezione del nuovo Pontefice. I cardinali torneranno nella Sistina nel pomeriggio: sono in programma altre due votazioni. La fumata è arrivata quando ormai non si pensava che ci sarebbe stato il segnale di esito del voto dopo la prima delle due votazioni previste in mattinata. Il comignolo posto sul tetto della Sistina ha iniziato a mandare fumo che inizialmente è sembrato di colore incerto tra il nero e il bianco, poi sempre più denso è apparso chiaramente nero.

L’analisi di Marco Politi: “Se tramonta Scola, la Chiesa è pronta per un Papa americano”

11.19 – Nessuna fumata bianca, si attende l’esito della terza votazione – Segno che, a meno di clamorosi ritardi o intoppi nelle procedure, la seconda votazione dei cardinali elettori non ha avuto esito positivo. Il che fa suppore che si sta quindi già procedendo alla terza votazione e l’esito si avrà a partire da mezzogiorno.

11.14 – Code ai controlli, cresce l’attesa dei fedeli – Aumentano i controlli sotto il colonnato di piazza San Pietro. Lunghe code di pellegrini ai metal detector prima di entrare in basilica per raccogliersi in un momento di preghiera. Stando ai dati forniti dal Comune di Roma sono circa un migliaio gli operatori di sicurezza impegnati nei controlli e nella sorveglianza attorno alla piazza.

10.51 – Quindici suore recitano il rosario sotto la pioggia a S. Pietro – Le suore della congregazione “Piccole sorelle dell’agnello”, arrivate alle 10.00 in punto in piazza S. Pietro, pregano sedute su piccoli sgabelli, alternando il rosario a canti religiosi. Due o tre si proteggono con ombrelli, mentre le altre indossano impermeabili blu.

10.33 – Gli “irriducibili” sotto la pioggia a S. Pietro – I fedeli “irriducibili” sfidano il maltempo e aspettano l’esito della seconda votazione del Conclave. Nonostante manchi ancora parecchio tempo alla prima fumata della giornata, molti fedeli si sono riparati sotto il colonnato, mentre molti altri, sotto gli ombrelli, si sono accalcati vicino ai fotografi ai piedi del sagrato. Anche oggi sui quattro maxi-schermi in primissimo piano c’è l’immagine del comignolo. Nella piazza una trentina di polacchi, che vivono in Inghilterra, sventolano bandierine del loro Paese e intonano canti della loro terra d’origine.

10.08 – Il cardinale Scherer avanza nelle previsioni dei bookmaker – I favoriti, secondo gli allibratori, sono l’italiano Angelo Scola e il brasiliano Odilo Scherer, che avanza in lavagna e adesso, come riporta la società specializzata Agipronews, tallona l’arcivescovo di Milano, offerto a 3,75 da Paddy Power. L’investitura del cardinale brasiliano si gioca invece a 4,50.

10.04 – In corso le operazioni del secondo scrutinio – Sono iniziate nella Cappella Sistina le operazioni del secondo scrutinio del Conclave, dopo quello di ieri pomeriggio che ha prodotto una fumata nera.

09.56 – Cardinale Onaiyekan: “Il nuovo Papa potrà fissare limiti di età” – Lo dice alla Stampa il cardinale John Olorunfemi Onaiyekan, arcivescovo di Abuja, uno degli undici elettori africani da ieri pomeriggio riuniti in Conclave. “La questione che affrontiamo è per quanto tempo il Papa debba restare sul trono dopo i 90 anni di età”, ha detto, “io non perderei la mia fede nella Chiesa se il futuro Papa emanasse un Motu Proprio per stabilire il limite di età del Papa”.

09.30 – Prima votazione della giornata nella Cappella Sistina