“Non abbandono la Chiesa”. Lo ha detto con chiarezza Benedetto XVI, stamane, nell’ultimo Angelus del suo pontificato affacciandosi dalla finestra del suo studio al terzo piano del Palazzo Apostolico vaticano. “In questo momento della mia vita – ha affermato rivolgendosi ai numerosissimi fedeli presenti in piazza San Pietro – il Signore mi chiama a ‘salire sul monte’, a dedicarmi ancora di più alla preghiera e alla meditazione. Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa dedizione e lo stesso amore con cui l’ho fatto fino ad ora, ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze”. 

Al termine della preghiera mariana dell’Angelus il Papa ha rivolto un pensiero anche ai numerosissimi pellegrini italiani che lo ascoltavano in piazza San Pietro nelle diverse lingue. “So che sono presenti numerosi rappresentanti di diocesi, parrocchie, associazioni e movimenti, istituzioni, come pure tanti giovani, anziani e famiglie. Vi ringrazio per l’affetto e la condivisione, specialmente nella preghiera, di questo momento particolare per la mia persona e per la Chiesa. A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana”. La piazza lo ha salutato gridando: “Viva il Papa”.

Intensa l’agenda di Benedetto XVI per i suoi ultimi quattro giorni da Papa. Domani mattina riceverà in udienza privata alcuni cardinali, probabilmente anche i tre porporati “007”, Julián Herranz, Josef Tomko e Salvatore De Giorgi, che, proprio per incarico del Papa, in questi mesi hanno indagato sulla vicenda Vatileaks e hanno redatto un dossier in unica copia consegnato, il 17 dicembre scorso, nelle mani di Benedetto XVI. Mercoledì mattina, in piazza San Pietro, la consueta udienza generale settimanale si trasformerà in una cerimonia pubblica di saluto al Papa da parte di tutti i fedeli che lo vorranno. Giovedì 28 alle ore 11 Benedetto XVI saluterà tutti i cardinali nella Sala Clementina in Vaticano e nel pomeriggio, alle ore 17, si trasferirà in elicottero a Castel Gandolfo. In quel momento tutte le campane di Roma, per volontà del cardinale vicario Agostino Vallini, suoneranno a distesa per salutare per l’ultima volta Benedetto XVI. Alle ore 20 inizierà la Sede Vacante.