E’ un fiume in piena la Paola Galloni. Ingiustamente esclusa da MasterChef Italia, la bionda milanese, più pungente, sarcastica e simpatica che mai, si sottopone volentieri alle domande di Puntarella Rossa. Racconta degli “insulti” da contratto di Carlo Cracco: “Quante volte avrei voluto dargli delle ginocchiate sui denti”. Della simpatia di Joe Bastianich, molto attratto dalle concorrenti: “Tirava delle occhiate in giro…”.

Paola non ci pensa neanche a lavorare da cuoca: “Un lavoro tremendo”. Ma un pensierino alla tv lo fa: “Ma per ora niente, non mi scoscio abbastanza”. Nel frattempo, in esclusiva per Puntarella, fa il pagellone dei concorrenti rimasti in gara. Non rivela il vincitore, ma spiega: “Maurizio e Andrea sono i più bravi”. Poi una chicca: i suoi ristoranti preferiti di Milano (Yoshi, Ba e Porto). Infine, l’endorsement: “A Milano sceglierò l’Ambrosoli: abbiamo bisogno di brave persone”.

Ciao Paola, chi ha vinto MasterChef?
Eh sì bravo, è arrivato lui. Che simpatici che siete voi Puntarelle Rosse.

Vabbe’, tanto lo so che ha vinto Maurizio.
Ma cosa credi, che ci casco?

Che carattere. Allora parliamo di te. Come ci sei arrivata a MasterChef?
Ho telefonato a un disco registrato. Quando l’ho sentito ho detto, va beh, ‘sti cazzi, ho capito, ciao. Invece dopo un mese m’hanno richiamato.

E ora che t’hanno buttato fuori, che fai? Progetti per il futuro?
Al momento mando avanti la casa e il bambino malato. Ma è il momento di ricominciare a lavorare.

Prima facevi la cubista?
Non proprio: ho fatto l’ufficio stampa, la pierre in discoteca, poi ho fatto un po’ di cazzate e il commerciale estero di una ditta che stampa tessuti.

Ora si cambia. Offerte dopo MasterChef?
Guarda, per adesso non mi ha offerto niente nessuno. Detto che se mi offrono di stare in cucina, francamente declino. E’ un lavoro terribile, devi avere la vocazione. Piuttosto farei la pr dei vini di Bastianich.

E un programma tv?
Quello sarebbe bellissimo, sì mi divertirebbe molto. Ma non è ancora arrivata una proposta. Si vede che non mi scoscio abbastanza.

Ma sei un fenomeno della battuta.
Guarda, ho scoperto questa cosa terribile che la gente non capisce le battute. L’iperbole, questa sconosciuta. Quando dissi: “Sgozzerei anche un gatto passante pur di vincere la gara”, mi arrivarono insulti di ogni tipo. Ma se uno dice: darei la gamba, non è che poi arrivano le scarriolate di gambe.

Pentiti, dì che ti piacciono i gatti.
Ho scritto agli animalisti: il mio gatto è morto a 21 anni, quindi l’ho tenuto veramente da dio. Ma sapete quanti vitelli ha mangiato il mio gatto in tutto quel tempo? E allora perché gli vuoi tanto bene al mio gatto?

Facciamo il pagellone ai concorrenti? Cominciamo da Marika, la gatta morta.
Sono di parte, è la mia amica. E’ brava ma molto ingenua. Dice cose che sembra antipatica, ma è solo perché ci casca. Non è una gatta morta: le accuse per le ragazze carine sono un classico deprimente di tutti i tempi.

Voto?
Voto 7, sennò si monta la testa.

Ivan, il siciliano.
Ivan è un tesoro, un cucciolo buono, una roba meravigliosa, adorabile. Certo, a tratti cucina male, ma è perché si agita troppo, mi va in confusione. A volte fa robe stupende a volte robe orribili, come la pasta e fagioli scazzuolata nel piatto. Voto: 7

Maurizio, l’uomo dell’iperidrosi.
E’ l’uomo più casinaro del mondo. Fa un casino in cucina che non hai un’idea, ti devi spostare sennò finisci anche tu nel Minipimer. Però è bravissimo, ha delle idee che non vengono a nessuno. Non è arrogante neanche un po’: è un altro il cui fine umorismo viene male interpretato. Sull’ipersudorazione, va detto che faceva anche un po’ caldino. Voto: 9

Tiziana, l’avvocato.
Si è mangiata un’enciclopedia di cucina intera prima di fare Masterchef. Non la definirei arrogante: come tutte le persone che si prendono molto sul serio diventano noiose. E’ una secchiona. E poi è talmente presa dalla sua meta che poi fa anche delle piccinerie, vedi il capitone e l’oilgate. Voto: 5

Andrea, il piacione.
Secondo me è il più bravo dentro lì. Se vince non lo posso dire, ma è una verità storica: è più bravo di Maurizio e sicuramente più dell’avvocato. Le ricette non le sa solo a memoria le ha interiorizzate. Ha meno estro di Maurizio ma è il più bravo. E’ una bella lotta tra i due. Con Maurizio è una battaglia tra tradizione e innovazione. Andrea è il Cucchiaio d’argento, Maurizio il Noma. Andrea fa le robe come le farebbe mia madre, ma molto bene. E’ buonissimo, magari a tratti un po’ noioso, come tutte le persone buone. Voto: 9

Daiana, la casalinga.
Il casalingone di Voghera.

La più odiata? Dillo a noi.
Sempre a frignare, ma più frignona nel confessionale che con noi. E’ una che ha una certa fibra, è stata brava a sopportare la fatica. Può piacere o meno, ma si è difesa bene. E poi a casa sua secondo me si mangia bene, fa dei bei mappazzoni Voto: 6 politico.

Passiamo ai giudici. Il migliore? Joe Bastardich?
Bastianich forever. E’ simpaticissimo.

Shit. Sei sicura?
Ma sì, è un gioco delle parti. Se fosse tra persone normali, gli tireresti una ginocchiata tra i denti o una mazzata in faccia. Più di una volta volevamo reagire. Con me ci hanno provato, ma tendenzialmente gli ridevo in faccia. Il fatto è che con i giudici non avevamo molti contatti, quindi all’improvviso hai davanti un estraneo che ti insulta. Con i maschi funzionava di più, come quando Cracco diede dell’insulso a Michele: poi doveva stare attento perché poi lo aspettava fuori. I maschi se la prendono di più.

Voi ovviamente non potevate rispondere.
Certo, ma anche se rispondevamo ci pensavano loro al montaggio a tagliarlo.

Torniamo a Bastianich.
Ecco, se hai notato, lui insulta i piatti, li spacca, ma non dice mai nulla di personale. Cracco invece sì e quindi ogni tanto lo mandi a cagare. Del resto, Bastianich è uomo di spettacolo, Cracco di solito sta ai fornelli.

Passiamo a Cracco: è proprio così o è la parte?
E’ nella parte. Poi, non essendo un simpaticone di natura, gli riesce bene. E’ un rigidone. Ma piace molto. Fisicamente non è male, anche se a me non piace. I brutti sono fatti diversi. A Tiziana piaceva parecchio, visti i siparietti.

Veri o finti?
Guarda, non saprei. Comunque erano abbastanza inquietanti quelle scene.

Sesso e cibo vanno d’accordo: anche a Masterchef?
Storie dici? Ma va, niente di niente. Nessun tipo di gossip. La maggior parte eravamo sposati, poi anche un po’ grandi, non eravamo un branco di diciannovenni allupati.

Barbieri?
Mah, lui non era come gli altri due, gli riusciva pure male l’insulto.

Quando avete girato?
Io non vi posso rispondere, però, raga, ce li abbiamo gli occhi per vedere? Eravamo fuori a sudare in maglietta.

Se lo dici, ti mandano la mafia russa a casa?
No, c’è un contratto, ma essendo una brava persona quando ti dico che una roba non la dico poi lo faccio.

L’Oilgate, con l’avvocato fuori tempo massimo, ha creato un caso.
E’ stato divertentissimo, ma non me n’ero accorta durante la puntata. Quando ho acceso il computer, con Marika, ci siamo ammazzati dal ridere. Poi è arrivato Johnny Palomba, il mio idolo incontrastato, a chiedere di manifestare. Ti dico una cosa: La mia vita è stata contrassegnata nell’adoloscenza da Il ritratto di Dorian Gray, poi dai Simpson e oggi da Johnny Palomba.

Sei in regressione.
L’importante è muoversi, avanti o indietro è solo questione di punti di vista.

Dicci due programmi di cucina che ti piacciono.
Io mica li guardo di solito. Comunque Nigella (nella foto), la regina, e the Two Fats Lady, il programma più bello del mondo. Due ciccione in sidecar che cucinano mappazzoni, ma una è morta.

Dicci tre ristoranti di Milano che ti piacciono.
Il giapponese Yoshi, in via Parini. L’ha aperto un cuoco di Nobu, è il ristorante più buono del mondo, da buttarsi per terra. Costa un po’ eh. Gli ho copiato anche un piatto: involtini di gamberi nel branzino al vapore. Poi? Ba Asian Mood, ristorante cinese. Il ragazzo che l’ha aperto c’ha 20 anni, è un milano-cinese, seconda generazione. Nato e cresciuto a Milano: con la bravura dei cinesi ha aperto un ristorante bellissimo, di alta cucina. Una roba meravigliosa che costa anche poco. Un italiano? Il grande classico di tutti i tempi, il Porto. Vecchia scuola, ma sempre il miglior ristorante di pesce di Milano. Ci vado da quando ho 15 anni.

Finiamo in bellezza con la politica. Chi voterai?
Santo cielo, certe volte alle Politiche sembra di scegliere tra malattie veneree. Forse sceglierei la candida, che si cura prima.

E quindi? Non ciurlare nel manico.
Guarda son contenta che c’è l’Ambrosoli a Milano. E’ una brava persona, sarebbe il caso di avercele delle brave persone in quel mestiere lì. E per il resto vedremo.

Chi vince quindi Masterchef?
Eh, lo vedremo. Io mi vedo la puntata a casa, con i miei amici: Marika, Maurizio, Andrea, Ivan, Michelino e Nicola. Ciao Puntarella!

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