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Enzo Di Frenna
Giornalista e presidente Netdipendenza Onlus

Come autopubblicarsi un libro senza farsi fregare

Mi occupo di editoria da vent’anni. Ho collaborato con molte case editrici, ho creato il progetto Macrolibrarsi, e conosco quindi abbastanza bene il settore. Chi vuole pubblicare il proprio libro – oggi in Italia – quasi mai viene pagato. Spesso le piccole case editrici chiedono all’autore di acquistare qualche centinaio di copie con cui, in realtà, coprono le spese di stampa. Quindi non corrono mai rischi. L’autore spesso paga dai 700 a 2000 euro per acquistare 500 o 1000 copie. Ma c’è sempre il trucco. Vi faccio alcuni esempi: un agente di commercio si è rivolto a me per l’editing del suo libro, cioè la correzione dei testi e l’impaginazione, ha poi consegnato l’opera a un editore molto conosciuto a Napoli, che gli ha chiesto 800 euro per acquistare 160 copie stampate su carta.

Le tipografie digitali possono stampare anche una sola copia del vostro libro. Vi sono stamperie on line come questa che offrono un buon servizio. Nel caso dell’agente di commercio, stampare le sue 160 copie in digitale (180 pagine) costa 607 euro. Quindi l’editore napoletano ha guadagnato 200 euro. Moltiplicate il fenomeno per centinaia di autori sconosciuti e capirete che l’editore ottiene due risultati: 1) guadagna poco su ogni autore, anche se non vende una copia, e nel complesso però incassa somme notevoli; 2) dimostra ai librai che sforna sempre nuovi titoli. L’agente di commercio di cui parlavo prima (che ha scritto un romanzo) dopo un anno non ha visto un centesimo, eppure parecchi amici hanno acquistato la sua opera. Mi ha telefonato, sfogandosi: “E’ il solito imbroglio all’italiana!”. Secondo caso: un giovane autore, musicista, ha pubblicato il suo romanzo con un nuovo marchio editoriale, che però gli ha chiesto di comprare 100 copie (stampate su carta), ma il contratto prevede solo l’edizione digitale. Anche lui, dopo un anno, non ha visto un centesimo e si è rivolto a un avvocato per denunciarlo, mi spiegava. Quindi, se volete stampare un libro da soli, lasciate perdere le piccole e medie case editrici. Nella maggior parte dei casi rischiate l’inganno e vi fregano.

Chi si rivolge a me per pubblicare un libro, consiglio di sfruttare le potenzialità del web e fare tutto da soli. Vi sono numerosi siti di self publishing. Ma solo un paio, a mio avviso, sono affidabili. Scarto subito ilmiolibro.it (Gruppo L’Espresso) perché non fornisce in modo chiaro le modalità di pagamento. Perdete il vostro tempo se sperate di trovare la pagina in cui vi spiega quanto guadagnate e come sarete pagati. 

Poi c’è Youcanprint.it, progetto italiano che offre vari servizi, ma all’autore viene pagato il 20% del prezzo del libro. Ad esempio, su 10 euro, solo 2 euro vanno all’autore. Bisogna vendere almeno qualche decina di copie e totalizzare 50 euro ed essere pagati. La percentuale che trattiene, dunque, è alta. Gli editori tradizionali, però, assegnano all’autore un 7-8%. Quindi ancora meno.

I due siti migliori per autopubblicarsi un libro sono Lulu.com e Narcissus.me. Ci sono alcune differenze sostanziali, ma entrambi funzionano bene e si schierano sul serio dalla parte dell’autore. Lulu è un sito americano, che ha 4,5 milioni di utenti registrati. Vi consente di autopubblicarvi un libro, in formato cartaceo ed ebook, assegnandovi l’80% del guadagno. Avete letto bene. L’ottanta per cento. La pagina per gestire le proprie pubblicazioni è intuitiva, vi assegna un codice Isbn per ogni libro e stampa su carta con buona qualità. Alcuni autori hanno avuto successo. Ad esempio, “50 sfumature di grigio” di E.L. James è stato pubblicato su Lulu, prima di essere acquisito da Random House. Il pagamento avviene in modo puntuale, con un bonifico mensile on line sul vostro conto Paypal. Posso confermalo personalmente, avendo fatto un test con il mio ultimo romanzo fantasy. L’unico svantaggio di Lulu è che non arriva nelle librerie italiane. Quindi il segreto della vendita sta nella vostra capacità di autopromuovere la vostra “pagina vetrina”.

Infine, c’è Narcissus. E’ la piattaforma italiana creata da Antonio Tombolini, esperto di internet e di editoria digitale. E’ poco conosciuta, ma ha una grande potenzialità. Offre due vantaggi: l’autore viene pagato il 60% del prezzo di copertina, tramite Paypal. Inoltre, pubblicare un ebook con Narcissus significa avere la certezza di finire nei principali Bookstore italiani e internazionali: Amazon, Apple ibook Store, Burne&Noble, Ibs, Feltrinelli, Dea Store, Mondadori, Hoepli e decine di altri nomi prestigiosi. Anche in questo caso, posso confermalo: dopo dieci giorni dalla pubblicazione il mio ultimo romanzo era sulle principali librerie online. La gestione del pannello di controllo è semplice. Inoltre, Narcissus vi consente anche di stampare su carta, vende il vostro libro sul suo bookstore Ultima Books, vi assegna un codice Isbn e vi rende rintracciabili dalle librerie tradizionali, infine offre un servizio di assistenza agli autori. All’inizio del 2013 la piattaforma di Tombolini ha chiuso accordi con alcuni partner per consentire il supporto editing (grafica, copertina, impaginazione). Alcuni suoi autori hanno già venduto migliaia di copie e due titoli di Narcissus sono nella top ten degli ebook più venduti in Italia.

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