rolling stonesArriviamo subito al dunque! Nel caleidoscopico mondo del rock – a far la voce grossa – non sono le prospettive incerte collegate al futuro ma le note rassicuranti vincolate al passato. Si parla di ritorni eccellenti, di variegate reunion, nonché di  operazioni amarcord; a trionfare restano le consuetudini connesse alla nostra memoria, altroché!

Non ci credete? E allora proviamo a dimostrarlo.

Come già detto nel mio post precedente, “L’era mesozoica della musica non si è ancora definitivamente conclusa”. I Rolling Stones giurassici? A vederli recentemente sul palco non sembrerebbe proprio! Osservando poi, i rilievi delle nocche di Richards, si potranno forse intuire chissà quali dolori reumatici ma lo sgambettìo incipiente di Mick “Brenda” Jagger, sta lì a dimostrare che il tempo della badante non è ancora giunto né per gli Stones e nemmeno per i fans, i quali abbracciano svariate generazioni, non ultima quella 2.0.

Di David Bowie abbiamo parlato ampiamente, sembrava dovesse passare a miglior vita da un momento all’altro e invece il Duca, nelle ultime foto pubblicate, è apparso talmente in forma che dopo l’uscita del disco pare tornerà addirittura a suonare dal vivo. Che dire poi “del suo compagno di merende preferito”? Iggy Pop oltre ad aver riformato gli Stooges sfodera tuttora addominali da urlo e sul palco “spacca” come nel 1970!

Vogliamo parlare di Neil Young e Bob Dylan? Il primo ha annunciato il sensazionale ritorno in tour dei Crazy Horse mentre il secondo continua a sfornare dischi uno più bello dell’altro!

“E chi li ammazza questi”?

A conti fatti, non si creda di esagerare nell’attribuire loro chissà quali poteri extraterrestri. Ricordate a tal proposito il film Cocoon? Le abluzioni costanti nelle acque di quella piscina restituirono ad una moltitudine di anziani forze inaspettate di gioventù. Qualcosa di analogo succede alle rockstar, soltanto che il segreto di tale longevità non è celato in alcun potere occulto (ma qualcuno potrebbe sostenere il contrario), semmai è garantito dalla genialità e dal talento perpetrato nel tempo.

Chi se non Peter Gabriel è in grado di avvalorare ciò?  A dire il vero sono anni che non produce nulla di sostanziale. “Ecchissenefrega”! Chi era all’Arena di Verona nel 2011 sa bene quanto sia stato illuminante assistere alla reiterazione di quelle cover sinfoniche. Calma, non siate così diffidenti e soprattutto, mai discutere un genio! Un tempo forse … lo smalto era più lucido e brillante ma anche se fosse… potrebbe essere sufficiente sapere che a ottobre Gabriel porterà a Milano l’esatta riproposizione dello storico tour di “So”?

A questo tipo di recuperi si collegano certamente le cosiddette reunion! Nel corso del tempo le operazioni ad esse legate si sono finemente sviluppate; volendo esemplificare, a nessuno più interessa che i Simple Minds ritornino in formazione originale per concepire un disco ex novo, il solo pensiero che Jim Kerr “possa mettere mano alla penna” suscita – nel sottoscritto – una certa inquietudine ma il fatto che gli scozzesi ripropongano i primi cinque meravigliosi album della carriera ribalta le aspettative: il “5X5 tour” – di fatto – ha riportato in auge i suoni compiuti del miglior periodo della band ed è proprio a quel lasso temporale che il pubblico sente di appartenere e, non a caso, i concerti tenuti “hanno fatto gente”. Analogo discorso sia legittimo per Ultravox e Bauhaus. Ambedue le formazioni – ritornate sotto il clamore dei riflettori – hanno convinto, se non fosse per quei dischi di inediti fatti uscire sull’onda dell’entusiasmo: “Valga la regola secondo la quale la rinascita di ogni band sia anteposta al divieto assoluto di scambiare “il passato per il futuro”! Come dice Battiato: ”Viva la gioventù che fortunatamente passa, senza troppi problemi”. Si faccia tesoro di cotanta saggezza.

L’anzianità regna sovrana anche in Italia! Vasco Rossi dopo i recenti problemi di salute è tornato con un nuovo singolo. Ecco, nel suo caso, faceva bene a prendersi tempo ulteriore, il pezzo che ne sancisce il ritorno è da dimenticare, anche se ad onor del vero – in carriera – ha fatto di peggio.

Capitolo a parte meritano i Litfiba. Tempo fa scrissi, proprio in queste pagine, un post particolarmente aspro, nel quale “scioglievo la lingua” su Grande Nazione, l’ultimo disco d’inediti. Ebbene, “in formazione originale”, la band presenterà – in tour nei prossimi mesi – Desaparecido, 17 Re e Tre, ovvero i primi tre dischi della carriera. “Una mossa” che forse avvalora la tesi – allora – proposta? Bisognerebbe chiedere “a quei neofiti amanti di Terremoooto” che tanto istericamente strillarono quando uscì il mio scritto; consiglio loro vivamente di andarsi a rileggere quelle parole e dopo averlo fatto, si chiedano perché mai il duo, piuttosto che rievocare “La trilogia del potere” non abbia sdoganato “La tetralogia degli elementi”. Attendo risposta.

L’anzianità regna sovrana anche in consolle! Il solito dj qualunque, vista l’età, non può fare altro che adorare la pertinenza di certe reunion e, nonostante ciò, si augura vivamente di non arrivare un giorno a scambiare il passato … per il futuro.

9 canzoni 9 … per sgambettare (senza badante)

Lato A

Route 66 • Rolling Stones

The Width of a Circle • David Bowie

1970 • The Stooges

Walk Like a Giants • Neil Young & the Crazy Horse

Lato B

Game Without Frontiers • Peter Gabriel

Celebrate • Simple Minds

SleepWalk • Ultravox

Third Unkle • Bauhaus

Resta • Litfiba