Se fino a qualche tempo fa Joshua Tillman si nascondeva dietro a una batteria da dove dettava i tempi, vestendo i panni del gregario, adesso è dietro a un nome enigmatico, Father John Misty, e a una barba ancor più folta, che si cela l’ex batterista dei Fleet Foxes, formazione in cui ha militato dal 2008 fino al 2011.
Abbandonato il look da hippie anni Settanta e adottatone uno che più si confà all’ambiente hollywoodiano, Tillman ha mutato l’aspetto, certo, ma non lo stile musicale, restando fedele a quel folk rock cantautorale caratterizzato da un approccio intimistico, lontano anni luce, invece, dai generi che lo star system predilige.

Trasferitosi in California, precisamente nel Laurel Canyon, dove ha trovato rifugio e conforto, dopo esser fuggito dalla depressione che lo stava consumando, Tillman ha lavorato su se stesso, sulle sue paure, ma soprattutto, si è concentrato sulle sue ambizioni riuscendo a trovare così nuova linfa vitale: il risultato? Father John Misty, l’alter ego che, a differenza di Joshua Tillman, è in grado di attirare a sé le luci dei riflettori, di uscire dall’ombra e mettersi al centro del palco. E Fear Fun è il disco che racconta le fatiche di quei giorni. Uscito per la Sub Pop Records nel maggio scorso, è prodotto da quel Jonathan Wilson, autore del bellissimo “Gentle Spirit” uscito nel 2011, che come Tillman si era rifugiato in California per ritrovare se stesso e la propria dimensione. Poi, convinto dal sole e dall’atmosferaha deciso di restarvi mettendo su i Laurel Canyon Studios.

Ora, sarà perché Wilson è come un Re Mida, tutto quel che tocca diventa prezioso, sarà il posto che rende particolarmente ispirati, sta di fatto che Fear Fun  è un album sorprendente, fra i più belli finora usciti nel 2012.
This is Sally Hatchet
è il singolo che trascina; in Well, you can do it without me quando Tillman fischietta fa venire in mente Sittin’ on the dock of the bay; tra le altre spiccano Hollywood forever cemetery singsFuntimes Babylon e Nancy from now on. Nel complesso è un disco con una grande anima, che conferma l’ottimo momento che il Folk Rock americano sta vivendo. Tillman, che non è certamente l’ultimo arrivato, visto che prima di Fear Fun, fra un ep e un disco è arrivato alla decima pubblicazione, è  fortunato. Perché ha fatto appena in tempo ad acchiappare per la coda gli anni d’oro del Folk Rock con i Fleet Foxes, e adesso in compagnia di Wilson, è in grado di cavalcarli il più lungo tempo possibile. Anche laggiù, nell’oramai mitico Laurel Canyon! Vive le Rock!